Archivio per luglio 2010

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I padroni del mondo

31 luglio 2010

LUGLIO 2002: I POST DI OTTO ANNI FA

Ultimamente sto leggendo molti libri e mi sto documentando molto su mondo che mi si è spalancato davanti agli occhi in modo dirompente  e traumatico. Il mondo di cui parlo è quello della massoneria. Personalmente ho sempre ritenuto tutti i gruppi massonici formati da persone frustrate che per ritenersi parte di qualcosa di importante, imponente, pomposo e misterioso si avvicinavano a questi gruppi per poterne fare parte. Poi ho scoperto che alla base della tradizione massonica c’è la trasmissione di conoscenze misteriche (esoteriche) e conoscenze segrete o che ritengono segrete. Ho sempre pensato che fosse un’altro aspetto relativo a quel “darsi un tono” dicendo di appartenere a questa o quella loggia. Poi ho scoperto direttamente, tramite una persona, che in questi gruppi si cerca di preservare un certo “potere” che a dir loro sembra essere enorme e trasversale alla società. Mi sono sempre più convinto del fatto che si aveva a che fare con una tipologia di persone che non avendo altro modo di spendere i soldi, decidevano di motivare il potere fornito da essi sentendosi tutti parte di uno stesso gruppo più simile ad una setta che ad una elitè culturalmente alta. Poi ho letto un libro… Premetto che ero prevenuto tantissimo nei confronti di questo libro, avendone sfogliato qualche capitolo ed avendo colto qua e là osservazioni ed affermazioni che secondo me non stavano nè in cielo nè in terra. In parte penso ancora questo di alcuni presupposti sui quali l’autore del libro si basa. Ma sostanzialmente il resto di questo studio (l’80% circa) è secondo me sconvolgentemente plausibile e materialmente verificabile. Il libro di cui ti parlo è “…e la verità vi renderà liberi”, di David Icke, pubblicato in Italia dalla Macro Edizioni. Non ti lasciare ingannare dal titolo. A lettura ultimata ci si rende conto che è completamente senza nesso con il contenuto, o perlomeno ha senso solo per coloro i quali non si rendono conto di ciò che hanno letto. Se lo scopo del libro è quello di far prendere coscienza agli uomini di una realtà sconvolgente in modo da far “ribellare” ognuno di noi semplicemente “pensando con la propria testa” (questo, in sintesi, è uno degli scopi del libro), beh, a uno come me (e credo anche come te) che già cerca di pensare con la propria testa da anni (motivo per cui mi sono ritrovato a studia re temi come gli UFO e tanti altri – il chè mi ha sempre dato solo problemi), un libro come questo ha lasciato stordito solo  inizialmente. Poi, convinto del fatto che se le cose stanno davvero in certi termini, sono arrivato alla conclusione che è inutile aspettare che la gente pensi con la propria testa… non succederà mai! La cosa che più mi ha sconvolto di questo libro (o meglio, del fatto di averlo letto in questo periodo storico e dopo tanti anni nei quali avevo la netta sensazione che qualcosa non quadrava…. che qualcosa mi sfuggiva), è che l’ho affrontato con scetticismo e sconforto di aver buttato ben 14 euro, e mi sono ritrovato a divorarlo con la stessa voracità con cui quando si fa un puzzle ti trovi alla fine della costruzione, quando ti mancano gli ultimi pezzi che per forza devono andare in quei pochi spazi ancora rimasti vuoti, ed hai fretta di capire dove andrà l’ultimo e vuoi solo assaporare la soddisfazione di averlo completato. Non so se ho reso l’idea, ma la mole di dati, nomi, fatti, eventi storici, circostanze e tanto altro contenuto in questo libro, mi ha fatto capire che forse quel senso di sconforto che ti assale quando vedi un america che attacca l’Afghanistan per i fatti dell’11 settembre e non capisci che nesso ci possa mai essere, al di là di quello che tanti telegiornali, tanti quotidiani, e (ahimè) tanti giornalisti hanno ripetuto e ripetuto senza alcun senso critico, forse ha senso. Ha senso lo sconforto che si prova, perchè non si ha la visione globale, d’insieme che ti fa alla fine considerare plausibile, anzi logico che certe cose accadano; logico che certe altre non accadranno mai; logico pure che nessuno immagini nulla… In questo libro si delinea un piano mondiale applicato da una èlite globale che applicherebbe l’equazione problema-reazione-soluzione. Per fare un esempio si può dire che i fatti dell’11 settembre sono il PROBLEMA che ha generato la REAZIONE della gente che ha invocato o almeno giustificato se non almeno supportato l’atteggiamento globale degli USA, ora autorizzati a muovere guerra contro qualsiasi stato nel mondo. Quest’ultima era la SOLUZIONE, scopo primo dell’èlite globale. Invece di imporre una guerra globale senza confini e senza precisi nemici, ha fatto in modo che la gente invocasse questa come SOLUZIONE ad un PROBLEMA creato ad hoc. Detto così non so come potrà sembrarti, ma ti assicuro che letto questo libro e la fonte documentale da cui è tratto, alla fine ci si rende conto che le dimostrazioni di questa logica sono attorno a noi. Senza ombra di dubbio. Lo scopo finale di questa èlite? Quello di soggiogare gran parte dell’umanità sempre applicando il principio problema-reazione-soluzione. Il piano sta compiendosi, forse… Il problema sono tutti i conflitti che sono attualmente in atto in alcune zone calde del pianeta: medio oriente, India e Pakistan, Cina e per ultimo il terrorismo islamico insediatosi in ogni paese. La nostra reazione sarà quella di invocare sempre più organismi sovranazionali e globali (ONU, CEE, Europa, fino ad arrivare a Forze Armate mondiali, Banche Mondiali, Governo Mondile – ultimamente ne ho sentito parlare molto). In sintesi molti di noi stanno invocando a gran voce ogni sorta di Globalizzazione oppure, come amano chiamarlo coloro i quali ci sono dentro, Nuovo Ordine Mondiale (NWO). La soluzione sarà quella di compiere tutto questo arrivando ad eliminare il denaro contante, le sovranità nazionali ed a ritenere indispensabile per ognuno di noi ogni sistema di identificazione globale, tipo chip sottopelle o cellulari con rilevamento di posizione GPS. Non sto iniziando a blaterare, non preoccuparti. So quel che sto dicendo. In parte sono anche sicuro che tu sia d’accordo con molte delle cose che ho detto. Ma vorrei sapere sinceramente la tua opinione sulle cose che ti ho detto. Hai mai sentito parlare di gruppo Bilderberg? I Rockfeller, i Roschild e tutta la lunga serie di gruppi economici ti dicono nulla? Non so perchè mi va di condividere con gli amici del Blog queste cose, ma sono realmente curioso di sapere cosa ne pensate. So di giocarmi l’eventuale buona opinione che tu puoi esserti fatto sul mio conto, ma preferisco rischiare questo che ritenere che certe cose siano vere in assoluto, senza che nessun altro mi possa argomentare motivi che dimostrano il contrario. Ti prego di rispondermi e di dirmi cosa pensi di queste cose. Preferisco anche che tu mi dica <<Caro Walter, sei un credulone, un pazzo ed uno poco affidabile, che da credito a certe stupidaggini>>.Ma credo che non ci siano i termini per potermelo aspettare. Prenditi tutto il tempo che vuoi per rispondermi, ma fallo. Se vuoi e se puoi, compra il libro di cui ti ho parlato. Leggilo e fammi sapere. So che magari non hai nemmeno il tempo per leggere un quotidiano, ma ti assicuro che certi fatti mondiali anche tu inizierai a guradarli in un altro modo, un modo che ti permetterà di iniziare a prevedere certi eventi. Prendi, per esempio, il calo di Wall Street di questi giorni, gli scandali delle società americane ed altre situazioni analoghe. Sono il PROBLEMA al quale seguirà, su REAZIONE della gente, la SOLUZIONE. Questa sarà (probabilmente) il varo di organismi internazionali di monitoraggio economico di tutti i giganti economici. In pratica la creazione di un super-gruppo che controlla gli altri gruppi. Walter Radica

David Icke, lo stesso autore di un altro libro nel quale si tentava di spiegare come l’umanità fosse da sempre in mano ad una *super razza* di probabile ceppo extraterrestre. Non ne ricordo il titolo, e mi spiace, diversamente ve ne avrei consigliato la lettura, se non altro per farvi comprendere come sia più interessante per chi legge, farsi un’idea di verità quando ci viene propinata con un corollario di romantica magia. Lungi da me l’intenzione di sminuire le opere del signor Icke, quello che voglio dire è che non credo ci sia bisogno di tanta elaborazione quando la verità sta quotidianamente davanti ai nostri occhi. Che senso avrebbe, per esempio, l’esistenza di Echelon se non esistesse la volontà di tenere tutto e tutti sotto controllo, e che senso avrebbero un certo tipo di guerre, altro esempio, quella un po’ nascosta in Congo per il controllo delle miniere di coltan, se non ci fosse la chiara intenzione della supremazia economica di certa parte di mondo? E’ normale che tutto questo debba essere in qualche modo orchestrato per essere metabolizzato da chi ancora è ignaro di certi meccanismi, per cui basta reinventarsi l’atavico odio tra Hutu e Tutzi, far credere che una guerra scoppi per una differenza di statura di due popolazioni e sterminare chi intralcia lo sfruttamento a bassissimo costo dei giacimenti in Congo. Non mi dilungo oltre, ma concludo dicendo che, se altra orchestra non avesse fatto suonare a Genova i Black Blok, monopolizzando l’informazione (e tenendoci all’oscuro del vero problema) la verità ci avrebbe comunque liberato. Rita Pani

Forse adesso capite quando di Oriana Fallaci dico che fa parte del sistema. Un sistema che sovrintende a tutti gli interessi del pianeta. Ricordo in Sudan tutte le organizzazioni umanitarie del mondo ad assistere quei poveri soldati sudanesi, in gran parte bambini. L’Unicef, in quel caso, dimenticava di dire che l’assistenza riguardava non il Sudan ma il Sudan del sud. Come se non morivano anche quelli del nord. Solo che il Sudan galleggia nel petrolio e se avesse vinto il sud sarebbe arrivato, attraverso il Kenya, da noi, verso il mondo occidentale. Tutto chiaro?

Ringrazio Walter per il suo intervento, mi ha fatto pensare e offerto nuovi stimoli per navigare e pensare. Non mi stupisce l’idea di un’elite mondiale occulta che sposta le pedine (Stati e persone) nella scacchiera dell’economia e politica internazionale. L’ipotesi problema-reazione-soluzione credo sia una strategia vecchia come l’uomo applicata nel tempo con tecniche e metodologie diverse e a vari livelli. Dalle tecniche usate dai ghostwriters dei politici per conquistare gli elettori, alle sole immagini offerte dei palestinesi dopo l’11 settembre (quelle nelle quali esultano per la strage), fino ad arrivare all’affare Gladio o alla loggia P2. Qualche esempio di disinformazione forse pilotata (sicuramente mi sbaglio, scusate se sembro arrogante… lode comunque al dubbio e alla libertà che ci offre Pino). Il giorno dopo l’11 settembre i giornali parlano di ‘’atto di guerra’’ contro gli Usa. Definizione che giustifica agli occhi dell’opinione pubblica la reazione armata di Bush contro l’Afghanistan. Ma il diritto internazionale dice altro: ci vuole una dichiarazione di guerra di uno Stato per parlare di atto di guerra. Alcuni partiti belgi chiedono che la dichiarazione di sostegno della Nato non si riferisca a un “atto di guerra”, come il Presidente Bush ha definito l’attentato, bensì ad un “atto di barbarie’’. L’obbligo di mutua assistenza in caso di attacco stabilito dall’art.5 del Trattato del Nord Atlantico: è l’alibi per schierarsi al fianco degli Usa nella guerra. L’articolo non è una clausola automatica di intervento armato ed ogni alleato può decidere che tipo di assistenza vorrà dare (estratto dall’art. 5: ‘’….se tale attacco dovesse verificarsi, ognuna di esse, nell’esercizio del diritto di legittima difesa individuale o collettiva riconosciuto dall’art.51 dello Statuto delle Nazioni Unite, assisterà la parte o le parti così attaccate, intraprendendo immediatamente, individualmente e di concerto con le altre parti, l’azione che giudicherà necessaria…’’). La primavera di Praga come protesta contro l’Urss (così come viene tramandata nei libri di storia) o anche manifestazione dello scontro interno tra cechi e slovacchi? Le riforme dello slovacco Dubcek parlano: conquista di una rappresentanza slovacca all’interno del Parlamento e libertà di stampa per l’etnia minoritaria. Dubcek alla consegna della laurea honoris causa alla facoltà di scienze Politiche a Roma gela la platea quando, celebrato come paladino della lotta al comunismo, dichiara: ‘’Ma io sono comunista..’’.
Mi scuso per le info storiche non precise, vado a braccio (fonti storiche: prof Pietro Pastorelli, docente di Storia dei Trattati e Politica Internazionale, facoltà di Scienze politiche, La Sapienza). Laura Bogliolo

In realta’, Bush ha superato quella clausola con la dichiarazione di “guerra al terrorismo”. Una scelta pericolosa. E’ come se noi cominciassimo a bombardare l’Albania: e si’ che ci sono terroristi. Ma potrebbe succedere anche con la Turchia o addirittura con la Germania o la Francia, dove sicuramente si nascondono molti terroristi. E visto che anche noi abbiamo sia terroristi interni che internazionali…non potrebbe succedere, il giorno che litighiamo, che gli Stati Uniti decidano di bombardare l’Italia a caccia di cellule islamiche? Le forze Usa per prendere il mullah Omar (e tutti noi lo vogliamo) hanno fatto decine di morti qualche tempo fa bombardando una festa di nozze in Afghanistan. E’ un principio peraltro applicato anche ieri da Israele. Capisco il martirio degli attacchi kamikaze ma quando per prendere un terrorista si uccidono nove bambini che si fa? La risposta e’ semplice e drammatica: si fomenta l’odio. Ma quando finiremo di odiarci?

vorrei che qualcuno mi aiutasse a capire cosa sono i crimini di guerra. Così tanto per dare nome e cognome al lanciare un missile dentro una città. Insomma so cosa è il terrorismo, non so ancora cosa sono le operazioni cosidette chirurgiche legalizzate Simone Guidugli

Per colpire un capo di Hamas gli israeliani hanno sparato un missile contro le case di Gaza uccidendo quattordici civili, di cui otto bambini. Io non so chi abbia ragione (probabilmente, come in ogni guerra, hanno torto tutti) ma se domani un kamikaze palestinese si fa saltare per aria a Gerusalemme e’ solo un terrorista. Perche’? Giancarlo Vinci

finalmente ho finito l’esame di storia della filosofia moderna. nei libri che ho letto ho compreso quanto odio in realtà ha creato la presunzione di sentirci migliori di altri. il sangue dei diversi ha ricoperto l’intera Europa, questo perchè l’invasato di turno ha convinto la massa di poveracci che il messia arrivando gli avrebbe salvati a patto che sterminassero gli infedeli. riusciremo secondo te prima o poi ad apprezzare Montesquieu, il quale affermava che uccidere o essere uccisi per un’idea è un prezzo troppo alto da pagare per una congettura. Manuel Cazzaniga

Perche’ e’ stato ucciso Biagi

Avevo ricevuto da Gianluca Marinucci: “Questa volta mi devi dare una risposta ( o forse me la deve dare Stracuzzi…) Se Biagi era un mediocre, un rompicoglioni, un minacciato come tanti altri… Perchè le BR hanno deciso di uccidere proprio lui?”

Ehilà, non sapevo di essere un’autorità in materia. Mi raccomando non urlatele ‘ste domande o cominceranno a girare voci sul piccolo giovane (invece del grande vecchio) delle nuove BR. Beh, io non lo so perché hanno deciso di ucciderlo. Ho solo letto la rivendicazione per come l’ha pubblicata quell’agenzia di stampa casertana (era casertana?). Francamente non credo che Biagi fosse così importante. Ma per chi, come me, segue queste vicende ed ha cercato di documentarsi senza bersi le varie fregnacce più volte girate sulla storia dell’eversione (tipo il “tedesco” in via Fani), è noto che una corrente delle BR (l’ultima rimasta in operazioni, a quanto pare) avesse individuato nei “tecnici”, negli “intellettuali” che collaboravano alle riforma governative, un cosiddetto “obiettivo legittimo”. Ruffilli fu uno dei primi. Ci vedo un po’ troppo intellettualismo,se devo essere franco: il pensare che un intellettuale solo per le sue competenze tecniche possa indirizzare l’operato del governo. A meno che non ci sia la logica di voler dimostrare che non esiste un lavoro intellettualmente “neutro”… in altre parole, che non si possano offrire le proprie competenze come se si trattasse di un semplice contratto e poi non addossarsi le responsabilità politiche, storiche e morali di questo lavoro. Però credo che ormai sia una tesi più che affermata. Non c’è bisogno di dimostrarla accoppando un tipo, peraltro grigino e decisamente poco “nevralgico” come Biagi. Perché proprio lui? Questo penso che non lo si saprà mai… Perché tra tutti fu preso Moro? Beh, l’anno spiegato bene sia Moretti che Gallinari: avevano scoperto fortuitamente che tragitto compiva la mattina e logisticamente l’operazione era fattibile. Come dire, era un uomo di notevole rilievo politico e “acciuffabile”. Credo che il caso di Biagi (a parte la rilevanza politica) sia simile. E’ un’opinione chiariamolo subito. E’ un po’ che non vedo divise con la banda rossa che si interessano a me e devo dire che ci sto prendnedo gusto. Alberto Stracuzzi

Finalmente, a Bruno Vespa che lo intervistava per Panorama, Claudio Scajola ha detto come sono andate le cose a Cipro. Interpretazione autentica di quella esternazione. Aveva detto: “Appena siamo arrivati al governo abbiamo trovato un ambiente pieno di rompicoglioni che chiedeva scorte e consulenza”. Adesso lo sappiamo. Non rompeva i coglioni solo Biagi. Rompevano i coglioni tutti. Questo sì che vuol dire chiarire le cose. c.s.f.

Ciao Pino, non so se tu voglia pubblicare, e se sia il caso di pubblicare quello che ho scoperto. Come previsto, ieri sono arrivati altri volantini delle BR e dei Nuclei Territoriali Antimperialisti. Nel mirino, tra gli altri, anche il Ministro Alemanno. Alemanno? Agricoltura? Che c’entra? Torno indietro di qualche giorno, circa una settimana fa, perché ci sono due fatti sono molto inquietanti, e che toccano da vicino la Sardegna. Il primo: all’ufficio postale di Peschiera Borromeo, Milano, esplodono tre pacchi bomba, di basso potenziale, indirizzati all’Unione Sarda, quotidiano sardo. All’interno anche una lettera con espliciti riferimenti allo sfruttamento dei giacimenti minerari sardi, all’inquinamento e alla possibilità che queste miniere possano trasformarsi in discariche per prodotti altamente tossici provenienti dalla penisola. Un’altra bomba, qualche giorno dopo, viene ritrovata e disinnescata. Sempre indirizzata all’Unione e sempre di stampo “ambientalista”. Secondo punto: sempre una settimana fa, a Roma, viene aggredito il Giudice Enrico Altieri. Gli aggressori lo accusano soprattutto della “collaborazione con il Ministro fascista” (parole testuali). Il magistrato cagliaritano infatti, tuttora consigliere della Cassazione, collabora sia con il ministero dell’Agricoltura di Giovanni Alemanno ma anche con l’Ente Minerario Sardo…….. Il cerchio si chiude. Br hanno nel mirino Alemanno, Ministro dell’Agricoltura, che ha come collaboratore Altieri che collabora anche con l’Ente Minerario Sardo che viene, di fatto, accusato nelle lettere bomba all’Unione Sarda…. Che ne dici? Federico Marini

Ustica, strage dimenticata

Ma è possibile mai che della strage avvenuta il 27 giugno 1980 si siano dimenticati tutti? Ma nessuno vuole sapere PERCHE’ sono morte 81 persone più un altra manciata fino agli ultimi anni (Landi incluso, forse)? PERCHE’ le prove e gli elementi che avrebbero potuto far luce sono stati distrutti, nascosti, falsificati? PERCHE’ ci vengono ancora propinate storielle sulle possibili cause e nessuno va ad indagare i possibili moventi? PERCHE’ a distanza di 22 anni e 25 giorni ancora si sta ad inseguire ipotesi? PERCHE’ anche il giudice (Priore) che per ultimo ha seguito il caso ha rischiato di essere messo sotto indagine per alcune accuse che fortunosamente è riuscito a fare contro i vertici militari di allora? Ma a nessuno viene in mente che non è stato, FORSE, un “semplice” incidente? E poi perchè nessuno parla mai del fatto che il DC9 è probabilmente riuscito ad ammarare, dando il tempo a molte persone di curarsi, e che i soccorsi sono stati spudoratamente tenuti lontani dal luogo dell’amaraggio? A nessuno viene in mente che forse, oltre al probabile iniziale errore di abbattimento del DC9 (per colpire in realtà cosa?), c’è stata dopo, in mare, una sfacciata strage dei poveri superstiti? PERCHE’ ho la tremenda impressione che si volgia far dimenticare alla gente cosa è accaduto quella notte, sperando che non ci si ponga mai queste domande? Ma me le sono poste solo io queste domande? Pino sa che ho un’opinione in proposito molto poco digeribile… ma invito tutti almeno a porsi ed a porre a chi di dovere le domande che spero non solo io mi sia posto. All’epoca avevo cinque anni. Non ho perso nessun familiare quella sera. Ma anche gli stessi parenti delle vittime sembrano essersi chiusi a riccio in un eloquentissimo silenzio! Ma dove è andato a finire almeno il rispetto nei confronti del dolore di quasi 100 famiglie? Ma lo STATO dov’è? Ah, che sbadato…. invoco uno stato che forse è colpevole quanto i colpevoli diretti! Ci rimane solo la RABBIA, il ricordo e la capacità di smuovere le acque! Chi può riaprire “il caso” cerchi di farlo! Forse proprio noi che vittime dirette non siamo abbiamo il compito di liberare la strada alla VERITA’. Cerchiamo di farlo. Tutti. Senti, ma per la questione della strage di Ustica, ma è mi possibile che non si riesca a fare nulla? Il 27 giugno scorso tutti (giornalisti compresi – tranne alcuni) hanno a stento speso due parole sull’anniversario…. Ma fra voi che parere vi siete fatti sulla questione? Ma non è che vi censurano? Walter Radica

Nessuna censura. Il problema e’ un altro. Ustica fa parte delle stragi dimenticate: e in Italia ne abbiamo, purtroppo, tante. Per spiegarmi uso una pessima espressione: non fa piu’ notizia. Del resto, nella sostanza sappiamo tutti com’e’ andata. E’ una verita’ giornalistica, non giudiziaria ma accettata da tutti: e’ stato un missile, presumibilmente francese, a buttare giu’ il Dc9 …e tutto il resto che sai. Se non ci sono novita’, certamente anche Ustica fa parte della storia drammatica del Paese. Hai ragione pero’ sull’anniversario: se ne doveva parlarfe di piu’.

I misteri di Ustrica : Impossibile che sia stato colpito da un missile lanciato contro un altro aereo.Negli anni 80 i missili all’infrarosso dovevano essere lanciati in coda  e poi colpivano per il 50% dei casi. E’ come colpire un passero sulla destra e prendere una allodola sulla sinistra.Il nostro aereo è stato scagliato dall’esplosione fuori rotta di 90 gradi.Quale potenza ci vuole per mandare un aeromobile fuori rotta???? Basta fare i calcoli balistici che nessun perito ha fatto.E chiaro che non si vuole tirar fuori la verità,così attraverso i massmedia si costruiscono storielle  ” AD USUM CRETINI ” per convincere le pecore che leggono i quotidiani: Giovanni Mantovani

Il dibattito continua. E la verita’ resta nascosta.

Aria di Quirinale

Hai sentito la novità? Il TUO presidente del consiglio si candida al Quirinale. E’ una bella cosa. Finalmente anche i sardi potranno fare i Corazzieri. Belloooo…(Seguo il telegiornale mentre scrivo) La pioggia artificiale. Niente di meglio per innaffiare i pomodori transenici. Vagotonica

la barzelletta dell’estate: berlusconi capo dello stato! che il nostro “presidente operaio” avesse manie di grandezza lo si era già notato, ma ora le mire espansionistiche del vanesio silvio sono un po’ esagerate! la sinistra ha ragione di dire che è un buon motivo per camuffare le malefatte del governo eppure non sottovaluterei questa barzelletta: anche di bossi all’inizio si diceva di lasciarlo dire per non farlo apparire un martire e guardate ora dov’è arrivato… credo che certi mitomani vadano zittiti sul nascere… c’è sempre qualcuno più pazzo di loro che potrebbe assecondarli! Diana

Io intanto mi guardo Star Treck, l’unico real show che passa la Tv. Insomma…. Diario del Capitano Data Stellare 220702.5. E’ così reale Picard che chiede energia al teletrasporto che ho bisogno di guardarmi allo specchio, per assicurarmi che il mio colorito non sia simile a quello di Data E questo dubbio mi viene non solo dalla lettura del Blog o dei titoli di giornale, ma anche dalle prove di vita (vera sopravvivenza) che la maggior parte della società civile deve affrontare. Quando sfugge la voglia di capire si arriva al bivio, il mio oggi è L’Enterprise o l’Italia?

Parliamo di riforme? Bene…. In questi giorni, io che sono cittadina aliena le ho capite così: il presidente del consiglio sta pensando di rifare il Presidente del Consiglio se riuscirà a fare una riforma per darsi più potere, ma, nello stesso tempo rinuncerebbe a questa carica, se riuscisse a dare più potere al Presidente della Repubblica, sacrificandosi, si candiderebbe volentieri per andare ad abitare il Quirinale. Bin Laden e le BR sono jolly o carte da baro infilate nel polsino. Il terrorismo, io lo capisco così: la CGIL sta per portare in piazza una porzione di popolo imbestialito per via di quel presidente operaio. Un po’ di tempo prima dell’evento ecco che le BR uccidono un uomo, un uomo dello stato (o un rompicoglioni? non è dato sapere). A Luglio c’è un grande appuntamento, molto popolo imbestialito sta per radunarsi per ricordare un ragazzo ucciso. La stampa ricomincia ad avvisare la popolazione. ATTENTI, LE BR COLPIRANNO ANCORA. Lo dicono così tante volte che anche Bush ci resta male e pensa ad una causa per plagio. Arriva il giorno di Carlo, ed ecco!!! Le BR lasciano i volantini. 5, ma ci assicurano che almeno due sono falsi.

Crisi idrica. Siccità. Grande problema che deve trovare una soluzione, e bisogna trovarla in fretta. Ne va della vita. Che fare? Insediare un’unità di crisi? NO. E’ STATA INSTALLATA UNA CABINA DI REGIA. Per dirigere lo spettacolo infame dei mafiosi che vendono l’acqua in Sicilia o le dighe che danno le ultime risorse alle industrie in quel di Sardegna, lasciando a secco i cittadini e le campagne? Ma poi? Il regista lo vincerà il telegatto?

Un giorno una mamma rientra a casa e trova il suo bimbo morto sul letto. “Ho pensato che gli fosse scoppiata la testa!” Ma no, quel bimbo è stato ucciso. La casa è invasa per giorni da uomini della NASA, tute bianche asettiche copriscarpe chirurgici, rivoltata persino nelle tubature, passata al setaccio. I magistrati si fanno un’idea ed accusano la madre di aver ucciso suo figlio. E’ triste, ma non sarebbe neppure una novità. La novità è leggere che una madre accusata dell’uccisione del figlio abbia un ufficio stampa, un avvocato manager ben noto alle cronache, e neppure mi risulta a buon prezzo. Ma non è solo questo, perchè questo popolo quantomeno strano, se da una parte si trova a discutere, accusare, assolvere, spiare, sdegnosamente una madre che probabilmente ha ucciso un bimbo, dall’altra è lo stesso popolo che, andando in vacanza a Cogne si scatta la foto ricordo davanti alla villetta sacrario.

Bossi dichiara: ” Se sapessi che Dio è negro, diventerei ateo!” Ma guai a dire che la lega è un movimento razzista, si potrebbe incorrere in qualche reato, diffamazione? Calunnia?

Potrei anche continuare, ma rischierei di occupare tutto il blog per almeno una settimana, risparmio i lettori e vado. Computer! Una da teletrasportare direttamente sull’Enterprise. Energia! Bzzzzz. Rita Pani

Se ancora non vi basta andate a R-Esistenza. www.ritapani.it

Quel povero sfigato del mio bisnonno esultava al pensiero di non dover fare il milite, vista la sua altezza poco tale: era alto come vittorio emanuele quando ancora non era re, ma non lo sapeva. Poi, vittorio emanuele divenne re, il 3o, e visto che era fisicamente un gran guerriero, anche il nonno fu costretto a diventare militare e così tutti i tappi d’italia, non + tappi da quel giorno, furono esempi di vera arte militare. e i nani ritornano . . . Che tempi da nani che ritornano Prodina

Chi è il segretario dei Ds? Fassino? Testoni, tornate a settembre. Oppure andate a leggere la pagina Web www.democraticidisinistra.it/partito/incarichi.htm scoprirete che segretario dei Ds è Walter Veltroni. Lo ha segnalato Gianfranco Mascia a http://sabellifioretti.blogspot.com e noi non possiamo fare a meno di avvvertirvi, anche perché si tratta di un evidente conflitto di interessi da parte di un sindaco-segretario.

A Genova, un anno dopo

A un anno da Genova, conviene riepilogarne alcuni insegnamenti.Il primo. In Italia non e’ consentito essere troppo pacifisti. Per quanto spontaneo, eterogeneo, pacifico e festoso possa essere un corteo, deve avere sempre un suo servizio d’ordine efficiente. Diversamente, si da’ mano libera ai provocatori inviati dalla controparte, e si “mette in tentazione” il governo di tentare un colpo di forza, che comunque vada accresce la confusione e la paura e *quindi* va a favore del governo. Pochi mesi dopo Genova, ci fu un altro grosso corteo pacifista a Roma: ma stavolta seriamente organizzato. I provocatori furono estromessi decisamente e con discrezione. La polizia non trovo’ pretesti per un attacco, che d’altronde non sarebbe stato facile in questo caso. Riccardo Orioles

Caro Pino, stasera ero confusa e felice, persa tra le valigie da preparare, la tv con la musica di Iglesias, gli sms sul telefonino e poi, dato che ero intenzionata comunque a perdermi nel web, sono passata per il tuo blog. Lo faccio sempre, ma sapevo che stasera sarebbe stato diverso, sapevo della nuova manifestazione di Genova e immaginavo che avresti scritto qualcosa… niente di nuovo: lo sapevo già dagli amici che c’erano andati eppure mi hai dato un terribile senso di inquietudine. Cosa succederà domani? Ci saranno nuovi scontri? Non credo che saranno ancora così terribili, non ce n’è più motivo, ma in fondo non ce n’erano neanche prima di motivi per quella devastazione… I miei amici ci sono tornati, pacifisti come sempre… è strano ricevereguerra quando si va a portare la pace. Diana

Capisco. L’angoscia viene. Ma quest’anno, si sapeva, non e’ successo niente. Diciamo che e’ un altro “momento storico”. Allora la cultura no global andava spezzata. Adesso no. Hai visto alla Diaz? L’occupazione simbolica e’ andata via liscia. L’angoscia, personalmente, mi viene quando vedo le immagini di quelle stanze pulite, adesso, e ripenso a quella notte, quando sono entrato, subito dopo il blitz.

SABATO ERO A GENOVA…. NON POTRO’ MAI DIMENTICARE GLI OCCHI DOLCI DEL PAPA’ DI CARLO….. SIAMO IN TANTI….MOLTITUDINI…. n.g.

….a Firenze ci sarà un altro summit e Casarin ha detto alle tute bianche di entrare nelle case e di distruggere i negozi. Non gli è bastato un morto, ne vuole ancora. Nox

è passato un anno e mi ritrovo ,dopo un anno a riscrivere le stesse cose…. ho letto molti messaggi e vedo che non avete capito niente nonostante sia passato un anno. Continuate a barricarvi nelle vostre ideologie e nell’odio verso uno o verso l’altro. Quel ragazzo è morto proprio per questo… non un’idea concreta è uscita fuori un anno fa: ne’ i no-global ne’ i POTENTI DEL MONDO hanno fatto niente per dare una svolta. certo sono riusciti a portare più odio e divisione tra di noi. Isafi

Avevo ricevuto una lettera da Marco G. che cominciava cosi’: “Questa mail è per Tato. Io non so quale significato tu dia al termine legittima difesa, ma sicuramente hai le idee confuse. Se una persona sensata, al posto di Carlo Giuliani, si fosse resa conto che un carabiniere aveva impugnato una pistola, trovandosi ad alcuni metri dalla camionetta dei militari, avrebbe senz’altro potuto allontanarsi anzichè alzare un estintore: sicuramente i carabinieri, in quella situazione, non lo avrebbero inseguito. ….”

purtroppo per me leggo poco spesso questa interessante rubrica. ma questa è la prima volta che leggo un commento così extra-politico. bene così! Lulo

Quattrocentomila euro – quasi un miliardo di lire – sono state consegnate all’uomo che sparo’ in piazza Alimonda a Genova, il “carabiniere” ausiliario Mario Placanica. La somma, raccolta con una sottoscrizione da un giornale governativo, serve a “coprire le spese mediche e legali”. (E alla famiglia di Carlo Giuliani per la perdita del figlio?) r.o.

Che Placanica sia stato risarcito, mi lascia ben sperare. La Franzoni sarà la prossima *ministra* della famiglia. Adoro l’equilibrio delle cose. Vagotonica

Siamo messi bene.

Lo show di Annamaria

Incredibile, adesso mi tocca difendere Vespa! Ma tu assolvi Costanzo per l’intervista-show alla madre di Samuele e non sono d’accordo. In onore dello scoop ha fatto una trasmissione scorretta. Dicono tanto di Vespa ma quando se ne e’ occupato ha ospitato le due parti: cioe’ innocentisti e colpevolisti. Come dovrebbe fare sempre la televisione. Gabriele Noce

in quanto a Costanzo: lui e molti di mediaset hanno spesso criticato le trasmissioni rai per l’assenza di etica in nome dell’audience… solo la tv pubblica deve avere un’etica? la rai è soggetta alle leggi morali e mediaset
a quelle degli ascolti? è logico che ospitando la franzoni si fanno ascolti, ma esistono anche altri valori oltre quelli economici. D.

Hai letto l’avvocato Grosso sul Corriere della Sera di oggi? “Quando Franzoni mi comunicò l’intenzione di fare denuncia in questo senso gli dissi ‘faccia pure, ma sappia che a mio avviso è controproducente’. Ne sono ancora convinto” racconta Grosso, diviso da Giorgio Franzoni anche da una forte differenza caratteriale. “Lui ha un carattere aggressivo -aggiunge – Ma deve capire che le aule di tribunale non sono il luogo adatto per gli spaccamontagne. Rischiano di fare danni … Io invece ero restio a passare a clamorose azioni di attacco pubblico contro la Procura, le ritenevo controproducenti anche a livello di immagine… Quella famiglia ora si trova in una situazione di grande difficoltà e confusione. Così si possono spiegare, ma non giustificare, tutte le iniziative”. L’amarezza più grande però per Grosso è l’accusa di essere stato lui il responsabile dell’arresto di Anna Maria. “E’ insultante e ridicolo – dice – Evviva la riconoscenza. Il 30 marzo pensavo di avere fatto un miracolo nel far scarcerare Anna Maria”. Rocco Marini

Anna Maria Franzoni? Che nostalgia dei tempi in cui le signore davano l’annuncio di essere in dolce attesa alla mamma, poi alle sorelle, poi agli amici. Oggi lo dicono direttamente a Maurizio Costanzo. Claudio Sabelli Fioretti

Adesso ho capito da chi ha preso la signora Annamaria Franzoni (che anche Costanzo ha definito “inquietante”): dal padre. Ho letto l’intervista sul Corriere della Sera. Annuncia attacchi a tutto e a tutti. Ha deciso anche di prendere un ufficio stampa. E chi vuole allora il processo pubblico? Io sono ancora per le regole giudiziarie, anche perche’ la mamma di Samuele ha ampiamente garantiti il diritto di ogni cittadino a difendersi. Anzi, neppure i superbig della finanza hanno un colllegio difensivo come lei. Garantita dunque la difesa, rispetto anche l’accusa. Poi i giudici decideranno. Sono stufo, nauseato dello spettacolo! Pare una sfida. Dev’essere proprio gente non abitutata a perdere, arrogante, ricca (avranno speso mezzo miliardo gia’ fra avvocati e periti…). Non mi piacciono. Auguro sempre alla signora di dimostrarsi innocente, ma non per lei, per noi: perche’ e’ sempre molto triste scoprire che una madre uccide un figlio. Spero proprio che non sia vero. Rocco Marini

Iniziarono con le luci di emergenza….Gran bella cosa pensai, qua da me d’inverno manca sovente…. Poi ci fu l’allarme per le fughe di gas. Sì utile. Iniziai a guardare con sospetto, il salvalavista, quella lampada da applicare dietro la TV e accanto al PC (mi pare). Poi fu l’era del SOS al collo dell’anziano, e a me parve un po’ dispregiativo per i nostri vecchi. Era triste il messaggio…Lasciateli pure su una poltrona che tanto possono fare da sè. Oggi ho visto l’ultima novità beghelli. L’antifurto per i bimbi, una sorta di braccialetto che avvisa acusticamente quando il fuggitivo oltrepassa il limite di tot. metri. Chiaro il messaggio. “Mamme, da oggi potrete tranquillamente rosolarvi al sole fottendovene dei vostri figli, come già in precedenza avete fatto con i vostri anziani genitori.” Vagotonica

Staniamo i pedofili

Inciviltà del padre e isteria del sistema giudiziario. Follia quotidiana nascosta nelle mura domestiche e inerzia dello Stato. Solidarietà alla madre disperata. Appello contro il turismo sessuale. Sono in tanti, molto più vicini di quanto si possa pensare quelli che abusano di minori in paese affamati. A chiunque di noi sarà capitato di sentire almeno una di queste bestie raccontare avventure a Cuba, in Brasile, in Thailandia. Staniamoli, denunciamoli. La sola indignazione non basta! Laura

Caro Pino,non le ho risposto prima perchè in questo periodo non sono a Genova , la lettera che mi ha mandato è terribile non riesco a spiegarmi come mai i tribunali non svolgano anche in questo caso il loro dovere,da chi potranno mai essere tutelati dei minori? La pedofilia ,oggi che se ne parla di piu’ viene definita cosi’, come saprà non è un problema di oggi e chi subisce ,quasi sempre,da adolescente ma anche da adulto,tende a credere di essere il responsabile del torto subito e l’abuso segna profondamente la futura vita sessuale, 20 anni fà quando frequentavo il liceo,feci una mini inchiesta tra le mie compagne di classe ed una grossa percentuale aveva subito abusi o molestie da bambina. Anche io ho due bambini di 4 e di 1 anno con il piu’grande ho già provato un po’ a parlare,nel senso di avvisarmi se le persone che frequenta mostrano interesse nei suoi confronti aldilà del gioco,è ancora piccolo per capire e d’altra parte non voglio nemmeno renderlo diffidente nei confronti del prossimo,purtroppo questo è un problema che mi angustia e cerco dove posso e dove credo di sapere di essere vigile. Laura Traverso

Ho visitato il tuo dossier ed ho trovato quello che spesso non trovo nelle letture o nelle voci sparse della gente, e cioè la volontà di accomunare molti bimbi nella stessa triste ottica. I bambini violati. Non sono, infatti, solo quelli che passano per le mani di un pedofilo, ma tutti quelli che perdono la loro identità di bimbo per mano dell’adulto. I bambini possono essere schiavi in molti modi e non credo che si possa distinguere la gravità di tale situazione. E’ peggio un bimbo ucciso da un pedofilo o un bimbo che muore in guerra perchè quella guerra la sta combattendo? E’ peggiore una violenza sessuale o un’infanzia passata a lavorare in un maglificio del Bangladesh? Io non penso ci sia una differenza sostanziale tra i vari abusi che si possono perpetrare nei confronti di un bimbo, e sento eguale repulsione. Sinceramente tendo anche a leggere con distacco le varie analisi sociologiche o psicologiche, non che non siano degne di rispetto, ma ho difficoltà a comprendere, sarà forse un mio limite. Ci fu tempo fa il sospetto che anche in Italia i bimbi (poveri) sparissero per essere utilizzati per pezzi di ricambio, fornitori ignari di organi, ma poi la cosa scemò. Ora chi compra il cuore, i polmoni, i reni di un bambino rumeno o brasiliano è differente da chi un bambino lo compra per procurarsi piacere? E che spiegazione psicologica o sociologica si potrebbe dare, in merito? Da non scordare poi, che dietro ad ogni abuso, dal Bangladesh al Brasile, dal lavoro minorile alla pedofilia, e alla mercificazione di organi umani ci sta sempre un solo Dio: il danaro. R.

Io racconto, lo sai, anche di bimbi italiani catturati dalla mafia. E’ un grande delitto perche’ quando ancora sono innocenti gli si apre una strada scellerata, gli si disegna un destino malvagio, senza uscita. Quanti bambini sono da difendere! Sai perche’ non sto neppure a sentire Annamaria Franzoni? Perche’ il mio pensiero fisso e’ per Samuele.Non vorrei dire una cosa banale, ma difendere i bambini significa difendere noi stessi. Cioe’ il mondo che verra’.

Dovremmo tutti sentire la responsabilità della creazione del domani, e il domani non è altro che l’evolversi dell’oggi. Tentare almeno di dare una traccia a chi diverrà uomo, iniziando a considerare col dovuto rispetto l’individuo bambino. Sentirci padri e madri di ogni bimbo. Sentirsi parte integrante del mondo. So per esperienza che questo non rende la vita facilissima, ma almeno un po’ degna d’esser vissuta. Penso che tutto dipenda da quale prospettiva si guardino le cose. Tendere la mano all’indifeso (qualunque indifeso) non accresce il conto in banca, ma se solo si capisse quanto fa diventar ricchi! R. P.

Scajola e Cofferati

ritengo che scajola abbia espresso una propria opinione che nella posizione che riveste diventa di parecchi italiani che lo hanno votato. personalmente ritengo che questo governo non sia nuovo a gaffes e intemperanze verso personaggi e situazioni che non condividono. sicuramente se imparassero a collegare il cervello prima di aprire bocca penso che il buon nome dell’italia ne avrebbe solo che di guadagnato. Ta1999

Sinistra… destra… centro… Checché se ne dica un ministro rappresenta tutta l’italia, non solo la parte che lo ha votato. Se un ministro della repubblica dice cazzate é l’italia intera che dice cazzate. Cofferati rappresenta la totalità degli iscritti al sindacato, anche quelli che non lo hanno votato. Ma tra gli iscritti a un sindacato e i cittadini di una nazione ritengo ci sia una certa differenza. Ergo, da un lato pesa la nazione e dall’altra il sindacato. E correttamente ci sono due pesi e due misure. Randomaze

GIUSTO! MA QUESTO VALE ANCHE PER COFFERATI O SEI PER I DUE PESI E LE DUE MISURE? ORA UN COGLIONE SI E’ DIMESSO, ASPETTIAMO CON IMPAZIENZA ANCHE L’ALTRO….INVECE SI E’ ARBITRARIAMENTE, A DISPETTO DELL’ATTO COSTITUTIVO, ALLUNGATO IL TEMPO DI PERMANENZA ALLA CGIL. ADESSO ADDIRITTURA SI PRESENTA IN PROCURA A BOLOGNA COME PARTE LESA NELLA VICENDA BIAGI! NON E’ CHE SI DEBBA COLLEGARE IL CERVELLO PURE LUI? OPPURE , SOLO PERCHE’ E’ DI SINISTRA , NON VALE? Jojo

Hem! Come si fa a restituire la tessera? E’ praticamente impossibile se non dopo almeno due anni di pastoie buracratiche, sempre che vada bene, e sempre che si porti la raccomandata a mano all’INPS che è in stretta combutta con i sindacati. Giusto! Infatti si è dimesso. Qui sono in disaccordo, solo perchè uno è del sindacato può permettersi di tutto ed istigare azioni violente, sfociate in quello che sappiamo è successo? Le parole spesso uccidono prima delle armi e questo è il caso esatto Poi uno è ideologicamente di parte e difende ad ogni costo un indifendibile. Quarantadue

Ma puoi.restituire la tessera (ho forti dubbi, mi devo informare! Secondo me è un contratto a vita!) Che questo sia il caso sei tu che lo dici.(e molti altri! Dai non essere troppo ideologico, cerca di essere aperto quando toccano i tuoi beniamini) Sono ideologicamente di parte nel dire che adesso scajola può dire quello che vuole (anche se deputato) mentre un ministro non può in quanto ricopre una precisa carica istituzionale? Randomaze

Meditazione breve sull’accordo governo-sindacati cisl e uil. I miei figli hanno 7 anni. Sono gemelli. Non conosceranno il vero senso di parole come “diritto” e “dovere”. Questo mi rompe. Mi rode dentro. Mi offende nel profondo. Mi fa sentire inutile e dannoso, nei loro confronti. Probabilmente sono paranoico, ma penso che questa mia finirà in qualche archivio, pronta ad essere usata in qualche modo. Ma la scrivo lo stesso. Lo devo a loro, i miei figli. Io, che ho cercato di insegnare loro a non discriminare. Io, che ho cercato di insegnare loro a non umiliare. Io, che ho cercato di insegnare loro che sbagliare è possibile. Io dovrò rimangiarmi tutto. Dovrò insegnare loro che la miglior difesa è l’attacco. Dovrò insegnare loro che il più forte vince sempre. Dovrò insegnare loro che “pesce grande mangia pesce piccolo”. Dovrò insegnare loro che si deve inchinare la testa. La mia tristezza è immensa. Naturalmente esprime totalmente quello che provo anch’io Marina

Mafia e acqua

I mafiosi vendono tranquillamente l’acqua, con tanto di ricevute: “il giorno X il signor Y verra’ a ritirare le cifre dovute per il rifornimento di acqua” (questi signori X sono quasi sempre pregiudicati). Le vittime principali, gli agricoltori, fanno manifestazioni di protesta, presidi e blocchi stradali, ma sono soli. Neanche un cittadino comune che partecipi alle loro sacrosante rivendicazioni. A dieci anni dalla morte di Falcone e Borsellino, la mafia in Siclia e’ onnipotente, tanto da costringere la gente a pagare il racket per un bene irrinunciabile come l’acqua. Riusciranno i siciliani a recuperare quella dignita’ che permise dopo le stragi del 92 di infliggere dei colpi tremendi a Cosa Nostra e che oggi sembra persa completamente?  Mattia

Il deragliamento del treno 1932 Palermo-Venezia, nella sua tragicita’, fornisce un ulteriore spunto di riflessione sull’assurdita’ di un investimento inutile e nocivo come il Ponte sullo Stretto quando in Sicilia si viaggia ancora su rotaie vecchie ed insicure. Peraltro la mancata realizzazione del raddoppio ferroviario di fatto blocca, non si sa per quanto tempo, la circolazione ferroviaria di tutta la Sicilia settentrionale in uno snodo essenziale come quello di Messina. Spero che questa catastrofe faccia ravvedere gli entusiasti e ponga il problema del Ponte all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale. Salvatore

Caro Salvatore, non so da dove stia scrivendo lei, ma io in questi giorni mi trovo proprio vicino al paesino dove lo Stato italiano ha ucciso otto persone che si fidavano di lui. Le indagini vanno a rilento, non c’e’ ancora una versione ufficiale. Ma qui sul posto si parla di un pezzo di massicciata che ha ceduto. Qui dalle parti di Milazzo, non e’ che non siano stati spesi soldi per le ferrovie. E’ stata costruita una stazione nuova (ai tempi di Craxi) che e’ molto piu’ scomoda della vecchia, essendo a parecchi chilometri dal paese; ma in compenso e’ stata appaltata al costruttore Costanzo, uno dei quattro cavalieri catanesi. E’ stata costruita una galleria che permette di risparmiare alcuni minuti sull’intercity. E’ stato ridotto il personale di quasi tutte le stazioni. Non e’ stata rifatta la linea, che e’ sempre quella di prima. L’alta velocita’, i supermegamanager, il Ponte. Ma poi qui e in Basilicata e in Calabria (ha idea di quanti incidenti ferroviari, in due anni, fra Reggio Calabria e Metaponto?) i treni deragliano perche’ il binario e’ troppo vecchio. Manderanno una corona ai funerali, licenzieranno qualche altro migliaio di ferrovieri, inventeranno qualche altro Ente altisonante con manager superpagati e alla fine privatizzeranno le ferrovie, come in Inghilterra. Supertreni fantascientifici per i Vip, e per i pendolari e i negri linee vecchie di cinquant’anni e treni che deragliano ogni sei mesi. Il macchinista del treno, in questo momento, lotta fra la vita e la morte, ha perduto una gamba e io spero che almeno lui ce la faccia a salvarsi. Lo manderanno in pensione, se si salva, con qualche commosso discorso di ministro e non – come i suoi colleghi piu’ fortunati – con un prepensionamento e un calcio nel sedere. Riccardo Orioles

“Leoluca Bagarella, tra il 1992 e il 1993, provo’ ad organizzare un partito politico in Sicilia e di fatto sponsorizzo’ una formazione legata a uomini confluiti nel Polo”: lo afferma l’associazione “Articolo 21″, fondata da Giuseppe Giulietti e Federico Orlando, che nel suo sito pubblica brani del libro “Consigli per gli acquisti” del cronista siciliano Pino Finocchiaro. In esso vengono riprese le dichiarazioni dei pentiti Tullio Cannella e Maurizio Avola “sull’interesse di Cosa Nostra a misurarsi in politica con varie denominazioni sino a quando non giunse l’ordine di fermare tutto perche’ i palermitani avevano preso contatti con personaggi influentiche avevano intenzione di costituire un nuovo partito”.www.articolo21liberidi.org

Avete letto? In manette quattro agenti carcerari a Roma con l’accusa di aver fatto entrare droga a Rebibbia e Regina Coeli e aver aiutato i detenuti a vivere come ‘in vacanza’. ‘Qui e’ come un villaggio turistico. C’e’ pure l’animatore’. Cosi’ un detenuto descriveva,in una telefonata intercettata, il clima festaiolo. In media ogni 5-10 giorni gli agenti guadagnavano per il passaggio di 5 grammi di cocaina circa 300 euro.Analoga cifra per far entrare telefonini. Nell’ operazione dei Carabinieri arrestate 35 persone.I comandanti delle carceri prendono le distanze:via le mele marce. g.n.

Ecco perche’ i boss protestano: da loro (con il 41 bis) non si fanno feste. In Colombia invece si’. Ricordo nel carcere di massima sicurezza di Bogota’ i fratelli Orrequella, capi mondiali del narcotraffico, organizzare fior di feste con tanto di cocaina. Perche’ da loro si’ e da noi no?

Ricordare Montanelli

21 luglio. Montanelli. Ricordiamolo qui, fra i pochi giornalistirimasti in questo paese. R.O.

Figurati. Se faccio questo mestiere, il merito (o la colpa?) e’ del grande Indro. Come e’ successo a tutta la mia generazione. Ma adesso i giovani a chi si ispirano?

E’ passato un anno dalla morte del grande Montanelli. Lo avete gia’ ricordato. Bravi. Preferisco ricordare Lui e non qualcuno altro che in questo periodo si vuole far passare per martire della libertà. Sappiamo tutti chi e’. s.h.

La civilta’ del Pakistan

Ho letto la storia della ragazza stuprata per legge in Pakistan che mi ha fatto rabbrividire. Niente può giustificare una tale barbarie. Inizio a pensare che davvero noi occidentali siamo un gradino sopra questa gente qua. Teresa Belli (Milano)

Non so bene come risponderti perchè anche io mi trovo confusa, ho già espresso una sintetica opinione. Per risponderti potrei solo farti altre mille domande, del tipo tu, come ti poni rispetto a due milioni di bmbe che ogni anno vengono mutilate con l’infibulazione? E come ci poniamo rispetto alla chiesa cattolica che ancora ci invita ad accoppiarsi solo per procreare? Come ci poniamo rispetto alla Santa Romana Chiesa che ancora proibisce l’uso del preservativo, nonostante credo sia giunto anche alle loro Sante orecchie il problema dell’AIDS (non risolto ma solo accantonato). E che dire dell’italianissimo pedofilo che in Cambogia rischia (non la castrazione) ma 10 anni di galera? Come ci poniamo rispetto a tutte quelle persone che muoiono per “errore” in Palestina e gli altri che muoiono di terrorismo in Israele? Perchè non proviamo davvero a ‘porci’ rispetto a tutto questo? Chissà mai qualcosa tra tutte magari ci potrà anche riuscire…o no? R.

Rispondo anch’io. Solo una battuta. Guai a sentirsi superiori a qualcun altro, comunque. Così  realmente, si rischia l’incivilta’.

Guerra India-Pakistan.Purtroppo l’attrito fra le due nazioni dura da parecchio tempo è c’è il pericolo che il pakistan sia tentato di usare una piccola bomba atomica se messo alle strette.L’India è troppo grande.Ma il vero pericolo stà nell’effetto destabilizzante su tutto il medio Oriente .L’Afghanistan non è stato ancora vinto e il nuovo governo ,dopo la morte del Vice presidente non è molto stabile.Il paese è diviso in molte etnie che si combattono da secoli e poi si devono spartire l’ erba.Poi l’Irak se fosse attaccato potrebbe far innescare un terremoto in Iran, Palestina,Giordania,ecc. perchè gli interessi di questi paesi sono intrecciati fra di loro. Giovanni Mantovani

Non credo ci sia il rischio di una guerra nucleare, ma sicuramente il situazione potrebbe incendiare ancora di più la situazione dell’area afgana. E Bin Laden e Al Queda potrebbero trarne notevoli vantaggi. F.M.

credo che sia estremamente pericolosa la tensione tra i due paesi forse l’opinione pubblica non dà sufficiente risalto a questa vicenda. L.T.

Petizione per evitare una guerra nucleare. Dove firmare: http://www.moveon.org/nonukesoverkashmir/

Novita’ su Ylenia!

Sono un vecchio amico di Ylenia,  In assenzadi qualunque evidenza e nonostante gli anni trascorsi dalla sua scomparsa non ho ancora smesso di ricercare notizie e tentare di ricucireassieme tutte le informazioni disponibili. l.d.p.

Non ho mai conosciuto Ylenia ma mi sono affezionato a questa ragazza che tutti mi hanno descritto come dolcissima: spero con tutto il cuore che sia viva.. Approfitto dell’occasione per rinnovare la richiesta di aiuto a tutti gli amici che mi leggono. Chiunque abbia la sia pur minima novita’ mi faccia sapere.

Ho delle notizie riguardo a Ylenia. Notizie che hanno riacceso le mie speranze e che sto cercando di vagliare. Pur avendo ancora rapporti con la famiglia trovo difficile affrontare con loro questo argomento. Recentemente fonti attendibili mi hanno riferito che l’ambasciatore somalo in Vaticano sarebbe in possesso di notizie certe sul conto di Ylenia. Stando a quanto riportato dal diplomatico lei oggi vivrebbe in Colombia ed avrebbe un figlio di 4 anni da un messicano. Uomo con il quale conviverebbe in Colombia. La notizia non è mai uscita fuori. Sembrerebbe che il diplomatico abbia cercato un contatto con la famiglia e lo abbia avuto. Sulle reazioni della famiglia non so nulla. Sto tentando di contattare tramite amici diplomatici l’ambasciatore il quale, naturalmente, non direbbe mai nulla se non alla famiglia di Ylenia o, forse, a qualche amico fidato… almeno spero. La presenza di questo messicano coinciderebbe, tra l’altro, con alcune delle ultime notizie che Ylenia mi comunicò telefonicamente relativamente al suo soggiorno in Belize. Ti terrò aggiornato Luigi Del Prete

Indagare su un crimine ha senso. Non credo ne abbia altrettanto farlo sulla vita di chi parrebbe aver fatto una scelta. L’immagine di una giovane donna che cresce suo figlio in compagnia di un compagno che ama, non credo dia il diritto di indagare. Vagotonica

Avvisi alla tribu’

Pensavo fosse la solita catena di sant’Antonio e invece ieri sia io che mio fratello abbiamo ricevuto per ben 2 volte l’sms incriminato. Occhio quindi, cancellatelo”. Se ricevete un messaggio sul vostro telefonino che vi dice “URGENTE ! QUALCUNO VI STA CERCANDO, COMPONETE SUBITO IL N° 899131337″ Non lo fate !!!!! E cancellate subito il messaggio !!!! Se lo fate vi sarà addebitato un costo per la chiamata pari a 5 euro e Darete il vostro consenso per un servizio del Quale nessuno conosce i vantaggi né tantomeno l’argomento. La stessa società Tim ignora l’azienda che sponsorizza tale promozione. Ed ha ricevuto già parecchie telefonate di persone che si lamentate per tale abuso. O forse e’ una truffa?
Grazia Sampietro

Confermo. Sono stata coivolta anche io. Il 17 luglio ho ricevuto il seguente messaggio sul mio cellulare: ”Ciao! Qualcuno che conosci è interessato a te. Scopri chi ti vuole incontrare.Chiama SUBITO da linea fissa 89913137! Eur. 5. tel.”E innanzitutto una violazione della privacy. Come hanno avuto il mio numero? A caccia degli impostori… vi farò sapere. Informazioni sugli SMS-spam potete trovarle su http://www.nospamware.it/. Si parla anche di una petizione promossa da Portel.it contro gli SMS pubblicitari ingannevoli, gli stessi che in questi giorni promuovevano un servizio a connessione telefonica 899 a “valore aggiunto” per scoprire chi ama chi (http://www.nospamware.it/news/59). Laura Bogliolo

Il mio sito Programmazione.it (punto di riferimento per l’IT in Italia) sta concorrendo al Premio “WWW 2002″ de “Il Sole 24 ORE” ed al momento e’ tra i primi dieci classificati. La gara avra’ termine il 9 di Settembre. Potete votare su http://sole.ilsole24ore.com/premiowww/pervotare.htm indicando www.programmazione.it come miglior sito per la categoria Information & Communications Technology. Trovate la classifica per la categoria di cui sopra al seguente indirizzo: http://sole.ilsole24ore.com/premiowww/classifiche/info.htm. In palio per chi vota ci sono una Jaguar X-Type V6 Executive con navigatore satellitare, Scooter MBX e SONY ERICSSON T68i. Confido nella tribù ed in voi che pubblicherete l’annuncio! Grazie Filippo Fadda

All’indirizzo http://utenti.lycos.it/mikawares/ (sotto Mac desktops) trovate alcuni sfondi sci-fi, oltre a paesaggi, musica ed architettura…magari vi piacciono. Michele Bugliaro

Anche lui e’ della tribu’. Se non ci diamo una mano fra noi…

PINO SCACCIA, 24 luglio 2002

www.pinoscaccia.com

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E a Samuele chi ci pensa?

31 luglio 2010

L’immagine e’ brutale. E’ il corpo del povero Samuele. Serve per ricordare che a Cogne e’ stato massacrato un bambino di tre anni. L’unica vittima di una vicenda che e’ diventata una telenovela. .

Costanzo non c’entra. Fa il suo mestiere che resta quello del giornalista e dunque non ha fatto altro che ospitare un’occasione televisiva di interesse eccezionale. Si puo’ capire anche perche’ ha accettato le condizioni imposte dall’esclusiva, di presentare cioe’ una platea tutta schierata in difesa della signora Franzoni. Non correttissimo, ma assolutamente comprensibile: e’ il gioco. E’ il resto che non quadra. Non convince cioe’ la scelta della famiglia di Cogne. Annamaria Franzoni ha impostato tutta la sua arringa sull’eccessivo interesse dei media nei confronti della sua vicenda. E allora perche’ stava li’? E soprattutto perche’ ha scelto una platea cosi’ popolare per confidare una notizia intimissima come una gravidanza? La realta’ e’ che i Franzoni hanno spostato fin dall’inizio una storia triste e privata sul palcoscenico. Come ha ricordato ieri l’unica voce fuori del coro(paradossalmente la concretezza e’ venuta da un filosofo): il problema resta giudiziario, la signora deve rispondere ai giudici , non all’opinione pubblica. Invece tenacemente la famiglia continua a rispondere piu’ alla gente che alla giustizia. Forse perche’ la giustizia ha a suo carico, nonostante quello che (secondo copione) dicono i difensori, molti, moltissimi indizi, settantre’ se non sbaglio. Lo ha stabilito la Cassazione, cioe’ la suprema corte, che ha dato ragione ampiamente alla procura di Aosta. Come si puo’ santificare la mamma di Samuele? Si puo’ sicuramente rispettarla, ma se fosse lei davvero l’assassina? Aspettiamo il processo. Piuttosto, e’ evidente che tutte le mosse fanno parte di una strategia difensiva. Gia’ Annamaria usci’ in Tv alla vigilia del primo riesame, e’ tornata davanti ai teleschermi alla vigilia del secondo riesame. L’essere incinta non significa niente a livello giudiziario, non pesa sull’inchiesta, ma ha una valenza nella discussione sull’esigenza cautelare. Le donne incinte non vanno in carcere, al massimo agli arresti domiciliari. Mi dispiace per la brutalita’, ma esistono due facce della realta’. E a tutti noi dovrebbe interessare solo la verita’. Perche’, come ho gia’ detto, se c’e’ una vittima e’ sicuramente quel povero bambino massacrato. La madre merita tutto il nostro rispetto, ma lo merita soprattutto Samuele.

A sbalzi, per mia incapacità, presto orecchio alla trasmissione di Costanzo ancora in onda su Canale 5 e sono disgustata. Un’abile operazione mediatica. Non entro nel merito del caso Cogne, così si chiama la morte violenta di un bimbo di tre anni e mezzo. Hanno iniziato con le doverose quanto mediatiche lacrime di una madre per finire con la parola data agli esperti, Taormina, psichiatri e persino la moglie di Costanzo, che a quanto pare fa opinione. Ma non ce la fanno, un poco di processo spetta anche alla magistratura e ai magistrati e perchè no? Al sistema. Persino la nuova gravidanza della protagonista viene posta come termine di dibattito. E alla fine, i colpevoli siamo noi, o, perdonatemi, voi, o coloro che tanto tempo hanno passato a porsi la domanda…. Colpevole o innocente? Dove sta la dignità del dolore? Davvero vanno mostrate le proprie lacrime, perchè si possa riconoscere un dolore? Ecco finalmente lo hanno detto. Stasera da Costanzo s’è resa giustizia alla madre….. Speriamo che un tribunale, ora la renda anche ad un bimbo brutalmente ammazzato. Rita

Voglio parlarti del Costanzo Show che ho appena visto. Tutto sulla signora Franzoni. E gia’ questo e’ scandaloso: una trasmissione a senso unico, tutta difensiva, come se davvero i processi si dovessero fare in televisione (e allora mettiamo anche l’accusa, no una sfilata ininterrotta di difensori). Il problema qual’era? La stampa che ha accusato in gran parte la signora. Ma forse ci si dimentica , come finalmente ha detto il filosofo Galimberti alla fine, che le accuse vengono dai magistrati, non dai giornali. E non sono di natura psicologica, ma indiziaria. Indizi confermati pienamente, nessuno lo ha ricordato, dalla Cassazione. Io spero per lei che sia innocente (e’ drammatico sapere di una madre che uccide un figlio) ma voglio saperlo dalla giustizia, non dalla televisione, o addirittura dall’imputata… E poi sotto sotto si vedeva che lo stesso Costanzo (che ha fatto lo scoop e quindi il suo mestiere, lui non c’entra) mica ci crede fino in fondo all’innocenza….Una trasmissione che mi ha fatto rabbia, altro che tenerezza. L’altra con Grosso alla vigilia del primo riesame, questa alla vigilia del nuovo riesame… E poi l’annuncio-choc: aspetto un altro figlio. Un fatto cosi’ privato…Mica tutti gli italiani sono cretini. Quando la madre del povero Samuele divide i buoni dai cattivi, per lei naturalmente i buoni, quelli corretti, sono quelli che la difendono. Le sembra cosi’ incredibile che invece tutti noi vogliamo la verita’? Gabriele Noce

Quel milanese,Berruti, che pagando tre dollari un bimbo voleva quasi convincere il mondo di essere un benefattore in Cambogia e non un bastardo da incarcerare, e madre coraggio in Tv che smesse le lacrime si riveste d’arroganza….mi girano proprio…. Vagotonica

Credo che dare un giudizio sulla trasmissione di ieri sia inutile. Tutti abbiamo già espresso le nostre opinioni. Personalmente non riesco ad inquadrare la signora Franzoni,mi manda sensazioni ambigue. Comunque è molto brava a farsi pubblicità,avrà un futuro in televisione! Ciò che mi dispiace è che Samuele Lorenzi rimarrà come Simonetta Cesaroni: senza un perchè.  Marzianetta

No, non credo questa donna sia un mostro, nel senso che non credo abbia agito spinta da abietti motivi, per ottenerne, razionalmente, un vantaggio. Penso che in qualche angolo della sua mente, fragile e provata da troppe prove di perfezione, qualcosa si fosse incrinato da tempo. La fatica di reggere quel ruolo che si è fatta via via sempre più pesante. L’ossessione di non dover-poter chiedere aiuto pena dimostrare di non essere abbastanza brava, di non ammettere che vivere a Cogne non le piaceva, perchè avrebbe significato “deludere” gli altri che la vedevano così brava-bella-buona-sposa felice-del-consigliere-comunale-perfettamente integrata…. Non voglio condannarla moralmente, provo pena per questa donna malata, profondamente. Ma sono stanca di sentire fandonie in merito al fatto che le mamme non possono uccidere i figli. Anzi E poi, normalissima famiglia, davvero? In quante normalissime famiglie sarebbe stato possibile vedere questa totale, assoluta assenza di dubbio? Di Dubbio, ok?, non parlo di certezza. Quali altre ..normalissime famiglie in cui la mamma è accusata di aver ammazzato il proprio figlio hanno avuto l’onore di ricevere in carcere la visita di tanti e siffatti senatori, deputati e chi più ne ha più ne metta? Quale normalissima indagata di infanticidio con + prove a carico che Totò Riina avrebbe visto scomodarsi pezzi da 90 certissimi (come faranno?) della sua innocenza come Grosso e Taormina? , Ecco, ho finito. Non dirò che spero di sbagliarmi. Dirò invece quel che canta Ligabue: questa è la mia opinione, e se sbaglio..”…(sono) sempre io che pago, non è mai successo che pagassero per me..”  Chimena P.

sul delitto di cogne i media hanno esagerato, ognuno si è fatta una sua idea del colpevole e di tutto ciò che gli è girato intorno… mi spiace solo che un bambino non ci sia più, sia stato barbaramente ammazzato da un crudele assassino (poco importa se malato, bisognoso di aiuto, o chissà cos’altro)… il resto sono parole.  Romantica Guerriera
Il delitto di Cogne presenta dei lati oscuri.Secondo il Corriere della Sera dell’ 8 marzo ,sul pigiama sarebbero stati trovati capelli incompatibili con quelli della famiglia della vittima.Come mai questa notizia è sparita nel nulla ?? Su la Stampa del 25 – 03 -91 due vecchi coniugi furono trovati morti ammazzati dal figlio,il quale fù incolpato del crimine e fù condannato all’ergastolo.Dopo 4 anni fù assolto per non aver commesso il fatto.Anche allora nel pugno sinistro del padre fu trovato un ciuffo di capelli,che non appartenevano al figlio.Insomma ,in Val d’ Aosta sono stati commessi orribili omicidi,ma l’autore o gli autori non sono stati ancora trovati. Giovanni Montanari

Taormina non è degno neanche di giudizi, ne per quello che fa, che è e che dice; su Cogne è ora di finirla. I riflettori sullo show si devono spegnere. Non scopriranno nulla, come in via Poma e in mille altre inchieste. F. M.

ORA SONO INDECISA SE SEGUIRE BEATIFUL O “LORENZI SHOW” SONO COSì DIVERTENTI… MI SPIACE PER IL BAMBINO, LA SUA STORIA E’ DIVENTATA UNA FARSA. D.

Tutto giusto. Sto con la mia tribu’. Ripeto: vanno ricordati i fatti, non le parole. E c’e’ un solo fatto incontrovertibile: la vittima e’ un bambino di tre anni, massacrato con diciassette colpi in testa.Voglio sapere chi e’ quel mostro. Chiunque sia. Chiunque.

Quando gli emigranti erano italiani

Amici, notizie recentissime ci hanno segnalato lo sbarco clandestino a Lampedusa e vicino a Catania di numerosi eritrei. Non sappiamo dove sono ora e che fine sia loro riservata. Credo che la nostra coscienza storica (seppur smemorata) dovrebbe sussultare e premere perche’ agli immigrati eritrei venga riservata una particolare accoglienza. Cosi’ come lo stato eritreo ha offerto la doppia cittadinanza agli italiani che vi sono nati, allo stesso modo l’Italia dovrebbe contraccambiare per i non lontani legami storici e spesso parentali, conseguenza di oltre un secolo di convivenza nella loro terra, ed anche per un nostro debito di riconoscenza e di compensazione, per le migliaia e migliaia di Ascari eritrei caduti nelle avventure coloniali in Etiopia, in Libia, e nell’ultima guerra mondiale. Voglio ricordare che ad Adua 800 Ascari, sopravissuti ai massacri, furono amputati della mano destra e del piede sinistro ed i monconi immersi nell’olio bollente? Debbo ricordare che a Cheren nel cimitero militare i caduti italiani (cosiddetti “bianchi”) giacciono separati dagli Ascari (cosiddetti “neri”) sulle cui tombe sta’ scritto “Ascaro ignoto”? E’ evidente che cio’ comporto’ per le loro poverissime famiglie la negazione di una pur minima pensione. L’Italia ha un debito con quel gentile e civile popolo, per i maltrattamenti coloniali, razzisti e fascisti. Oltre a cio’ essi lo meritano un trattamento fraterno, per l’irreprensibile ed esemplare comportamento di coloro che gia’ vivono qui da noi con la loro intelligente capacita’ produttiva artigianale, intellettuale e collaborativa. Non chiedemmo, i nostri politici sabaudi, i nostri militari, i nostri avi, la mia famiglia ed io stesso il permesso degli eritrei quando andammo nella loro terra. Mario Ruffin

Assolutamente d’accordo. Mi diceva un mio amico eritreo, Emilio, che solo di recente hanno deciso di cercare fortuna qui, dopo una guerra devastante. Minimo, dobbiamo aiutarli.

RINGRAZIO IL SIGNOR MARIO RUFIN PER LE BELLE PAROLE E LA SOLIDARIETA`CON IL POPOLO ERITREO. E SE VUOI INDIRIZZALO SUL MIO SITO www.erietinet.com DOVE HO PUBBLICATO IN PRIMA PAGINA LA SUA LETTERA, COSI ANCHE SUL BLOGSPOT http://erietinet.blogspot.com..  Emilio Barbui

Su “IL Gazzettino” era apparsa una lettera di un fascistello razzista, nella quale offendeva l’onore del Popolo Eritreo e degli Ascari che hanno combattuto (errando, ma anche per fame o per forza) sotto la bandiera italiana. Oggi domenica 14 luglio Il Gazzettino ha pubblicato tra le “lettere” una mia lunga risposta. La si potra’ trovare sull’ultima pagina di quel giornale. Naturalmente ho dovuto comunque essere succinto avrei molte cose da dire, alcune le avevo constatate di persona. Ciao Mario Ruffin

Ci comportiamo come i tedeschi trattavano noi: “Ingresso vietato a cani e italiani”. Ci trattavano come zingari perchè eravamo poveri e avevamo fame. E’ fuori di dubbio che ci volesse una regolamentazione, ma è vergognosa una legge che discrimina ancora di più questi disperati che scappano da fame, miseria e guerre. f.m.

Mi rattrista constatare come molte persone abbiano dimenticato quante persone nel nostro paese siano emigrate non solo in europa e in nord america ma anche in argentina , uruguai e altri paesi del sud america oltre che in altri continenti. Ricordo in una trasmissione di gad lerner ,di qualche anno fà ,come molti lavoratori della municipalizzata trasporti di milano ,la stragrande maggioranza provenienti dal meridione d’italia,che erano quasi insorti perchè vicino al deposito dei bus c’era un campo di immigrati , quella volta come oggi ho pensato abbiamo veramente poca memoria delle sofferenze che hanno vissuto le persone che hanno dovuto lasciare il loro paese, anche solo dal sud al nord dell’italia.  Laura T.

Devo dire che nella mia regione l’Emilia siamo abbastanza tolleranti,io conosco un nero che è da 30 anni a Bologna ,dove ha un avviata officina per auto.Naturalmente fra quelli che vengono da noi ci sono lanche le mele marce , Ma noi non dobbiamo lamentarci ,perchè in america abbiamo mandato Al Capone.Insomma io penso che ora si esagera un pò con gli Islamici,perchè , da quando abbiamo perduto il nemico russo ,questi sono un bel nemico nuovo di zecca.Purtroppo noi siamo una società fondata sulla guerra convenzionale e non.  G.M.

Negli anni 50 , i meridionali, i veneti ecc., che si trasferivano nelle cosi dette zone ricche di lavoro…,portavano apparentemente scompiglio tra la gente di dette località… Questi cittadini, pensavano:- Ci portano via il lavoro, le case, le donne…- Invece è successo che gli immigrati hanno contribuito al benessere del Nord… Già nel mio intervento di settimana scorsa (Contratto di lavoro…),…l’accoglienza degli immigrati in teoria dovrebbe essere già legge…: 1) L’accoglienza ai perseguitati politici… 2) Autosufficienti per un certo periodo… 3) Fedina penale “pulita”…, se si attuano queste regole l’inserimento può avvenire senza discriminazione. In questi ultimi vent’anni, succede che una “marea” di “individui” di varie nazionalità entra in Italia ( per transito o per rimanervi ), con sotterfugi legali e non legali…,credendo di trovarsi a”Bengodi”… La realtà è che per “avere” bisogna lavorare…e, una parte di Essi preferiscono…ampliare la rete dei “malavitosi”… Oggi, umanamente parlando, urgono dei provvedimenti :le Istituzioni devono far rispettare la legge, cominciando ad essere più energici , dare ai Comuni , un numero di permessi … a loro richiesta, a seguito di richieste fatte da famiglie integrate…e da datori di lavoro… Se si attua con rigore questa “politica” , i “nuovi” immigrati contribuiranno al nuovo miracolo Italiano… POESIA anni 70 ( dal libro: Perle ai porci ) IMMIGRATO Tu non sei Un emarginato: Sei un fiore Palpitante d’amore… Che vive E tende all’amicizia… All’amicizia Del pane quotidiano Che la nostra terra… Da a tutti… Immigrato Se sei onesto… Insegniamo ad essere fratelli… Col tenderci la mano  Lorenzo P.

E’ stato ribadito oggi che presto verra’ proposta una legge per prendere le impronte digitali di tutti gli italiani.. ed averle sempre li’, chissadove, nonsisammai. Io sono profondamente contrario per un numero di motivi..per ideologia.. per privacy e paura di abusi da parte di polizia e privati che vengano in possesso del patrimonio digitale. E perche’ allora non un campione di dna?  Wup

Non accetterò mai di dare le mie impronte digitali allo stato. E non lo farò, ovviamente; a costo di incatenarmi alla prima ambasciata africana che trovo e chiedere asilo politico. (Idea sempre più stimolante) Non lo farò perchè è proprio di oggi la notizia che persino tra gli extracomunitari ci saranno degli esenti, preti e atleti. E’ chiaro che la trovata di schedarci meglio tutti, più di quanto già non lo siamo, era necessaria a placare gli animi di chi si dichiarava pronto ad essere uguale al diverso. Ma oggi che anche tra i diversi emergono due categorie di *più uguali* degli altri, le mie non le avranno. R.

Le mie gia’ ce l’hanno. Me le hanno prese nel ’68.

Il ricatto dei boss

Il boss Bagarella ha detto: “Lo Stato non ha mantenuto le promesse sul 41 bis”. Chi ha trattato? Ma soprattutto va ricordato chi e’ Cagarella. La Cassazione gli ha confermato due giorni fa la condanna all’ ergastolo. Quella bestia e’ accusato del sequestro e dell’ omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bambino tenuto a lungo in prigionia da Cosa Nostra e poi ucciso e sciolto nell’acido. G. N.

I mafiosi non dovrebbero avere libertà di parola. Chi scioglie nell’acido i bambini e traffica in organi umani…non ha diritto a nulla F.M.

Tutte le questioni uscite in questi giorni ,riguardanti la mafia, a partire dalle scorte sospese a magistrati che hanno processato i mafiosi che organizzarono l’attentato di Capaci,mi sembrano quantomeno sospette,proprio stasera al tg3 ho sentito l’intervista,già iniziata di un uomo che diceva che l’unico modo per risolvere il problema mafioso è allontanare tutti i politici che abbiano avuto,credo, sospetti e collusioni con la mafia pensate sia possibile? cosa è avvenuto alle ultime elezioni siciliane e in altri paesi del sud , ma non solo?  Laura T.

SINCERAMENTE… NON ESCLUDO LA POSSIBILITA’ CHE I POLITICI ABBIANO TRATTATO CON LA MAFIA E CHE TRATTINO ANCORA: CI SONO PERIODI IN CUI GLI ATTENTATI DI MAFIA SONO STATI FORTI E ALTRI IN CUI SEMBRAVANO NON ESSERCI PER NIENTE…  Diana

Per i mafiosi la privazione della libertà dev’essere tosta. E sia 41 bis. Mica dico la tortura, ma l’isolamento sì. Devono riflettere, pensare, altro che proteste, scioperi della fame e pentole e coperchi. La mafia è’ un cancro perciò deve essere isolata e non lo è mai abbastanza, perché i mafiosi riescono a fare metastasi anche dall’isolamento. Giselda Papitto

Se i boss hanno deciso di scioperare non vuol dire che lo stato debba ascoltare le loro inutili e infondate proteste. Il 41 bis funziona e non va “stuprato” nei suoi contenuti. Anzi credo vada indurito ulteriormente. Contro la mafia ci vuole la massima forza repressiva senza scendere ad alcun compromesso. W.L.

E’ di poco fa la notizia che *lo sciopero* dei mafiosi nel carcere dell’Aquila è stato rinviato a settembre, grazie all’ interessamento di Pannella e alla visita in carcere del segretario dell’Associazione ”Nessuno tocchi Caino”, Sergio D’Elia, e dell’eurodeputato Maurizio Turco, presidente dei deputati radicali al Parlamento Europeo. Ma sono cretini o cosa? R.

Fulminante. Va spiegata, per i meno attenti. Giustamente …c’e’ chi si augurava che lo sciopero della fame dei mafiosi durasse all’infinito, cioe’ fino alla fine. Ma quelli mica sono come Pannella.

Borsellino. Palermo dieci anni fa, dopo la strage. Le facce dure, i “continuiamo”. I poliziotti che vengono a chiedere ordini alla sede del Coordinamento Antimafia. Il viso di Orlando, pallido e risoluto, intravveduto un attimo fra la scorta che lo porta via. La gente per la strada che si ferma: “I vespri!”. I funerali in cattedrale, col popolo antimafioso che urla “assassini!” ai ministri; i ragazzi di Palermo. Palermo rivoluzionaria, Palermo dell’antimafia, Palermo delle quattro rivolte dell’ottocento. Non dimenticare tutto questo, non dimenticarlo mai.  R. O.

Le nuove brigate rosse

Pino, io ti leggo e ti ascolto da molto tempo. In silenzio da spettatore ( forse troppo silente). Ma questa volta mi devi dare una risposta ( o forse me la deve dare Stracuzzi…) Premetto che il mio tono non è assolutamente polemico, ma voglio esclusivamente capire: Se Biagi era un mediocre, un rompicoglioni, un minacciato come tanti altri… Perchè le BR hanno deciso di uccidere proprio lui? Forse perchè era l’ unico che collaborava attivamente ai lavori di organizzazione del mercato del lavoro? E dai, non ci credo! Possibile che il Ministero avesse 1 solo consulente? Grazie per il tuo contributo alla comunità Gianluca Marinucci

Non ho conosciuto Marco Biagi, dunque non so che uomo fosse. Certo il suo ruolo non doveva essere di poco conto se le Br, appunto, lo hanno ucciso. Su questo, almeno, non ci sono dubbi.

Biagi, cronaca di una morte annunciata dalla lotta di classe. Il tragico avvenimento della morte crudele inflitta al Prof. Marco Biagi resta nella mente di ognuno di noi come un fatto incomprensibile oltre che inutile. La morte di un uomo, chiunque egli sia è sempre un fatto che provoca riflessioni anche molto penose. Se poi, tale evento è stato provocato dalla mano di un altro uomo, ecco la disperazione impossessarsi delle nostre menti. Ma perche’, per cosa o per chi è morto il Prof. Marco Biagi? Gustavo G.

Credo che questi siano le Br come io sono Babbo Natale. Almeno abbiano il buon gusto di cambiare nome. Quei mascalzoni di allora sono oggi bacucchi che spero crepino in prigione.  A.S.

Siamo sicuri che dietro le “Nuove BR” non ci sia uno Stato deviato o degli organismi paramilitari? Marco Biagi, come D’Antona, rappresentavano l’anello più debole e non protetto di un sistema che intendeva riformare. Non so se in meglio o in peggio, ma indendeva “svecchiare”.  Federico M.

Non credo ci siano nuove BR,è troppo semplice tirare sempre fuori quando conviene il vecchio spauracchio. Laura T.

La morte di Biagi è molto complessa. Biagi era di sinistra ,ma era un solerte partigiano del bipartisan. Era un fervente europeista si batteva perchè anche l’Italia si adeguasse alle regole di Bruxelles ,ma questo sia per una certa corrente di sinistra che di destra è vista come fumo negli occhi.Questi signori non hanno capito che con l’ entrata dell’euro è nata l’Europa .In pratica la moneta comune ha fatto nascere llEuropa politica e volente o nolente tutti gli stati europei dovranno decidersi a perdere sovranità.Noi siamo come un condominio ,dobbiamo darci nuove regole e dovremo in un prossimo avvenire nominare un unico ministro degli Esteri.Ma in America non è successa la stessa cosa? Hanno dovuto fare una guerra per cementare l’Unione. In Europa vi sono due correnti una vorrebbe l’Europa-super stato e glia altri vorrebbero l’Europa delle Nazioni.Ma ora il concetto di Nazione da quando siamo entrati nell’UE stà per tramontare .Ci stiamo globalizzando ,ma non c’è ne siamo ancora accorti.  Giovanni Mantovani

Anni ’70, anni di follia di gruppo durante i quali una intera generazione di idioti, cresciuti alla scuola del marxismo leninismo credettero di essere vessilliferi di un idea pura, dura e sopretutto “giusta” per motivi quasi trascendenti. Credettero di avere alle proprie spalle il sindacato ed il Pci, confusi dal linguaggio di taluni dirigenti sindacali e di partito che era cosÏ simile al linguaggio della rivoluzione. Credettero, i mentecatti, che la base operaia del Pci fosse dalla loro parte, trovarono nella realtý appoggi solo tra ricchi borghesi annoiati e intellettuali isolati. I nuovi barbari si attaccano speranzosi alle mutande dei no-global, nuovi radical-chic che possono permettersi di sputare nel pozzo da cui attingono come un tal Feltrinelli……lo ricordate?!?… Alle masse oppresse di loro non gli frega nulla, ne’ a loro delle masse. Che strana rivoluzione sognano costoro, nel nome del popolo e contro il suo volere. Finiranno come i predecessori, schiacciati dalla loro stessa solitudine, soldatini giapponesi che non si arrendono al passare della storia, alla sconfitta praeclara, innalzando un inutile vessillo di morte.  Luca F.

Non so se il terrorismo sta cambiando o no. So soltanto che le parole possono uccidere come le armi e la sinistra sta usando pesantemente queste parole delegittimando chi ha vinto regolarmente le elezioni. Se poi da questa deligittimazione può nascere un nuovo terrorismo è una domanda che tutti dovrebbero responsabilmente porsi.  Adriano Innocenzi

Genova, un anno fa

Questa mail è per Tato. Io non so quale significato tu dia al termine legittima difesa, ma sicuramente hai le idee confuse. Se una persona sensata, al posto di Carlo Giuliani, si fosse resa conto che un carabiniere aveva impugnato una pistola, trovandosi ad alcuni metri dalla camionetta dei militari, avrebbe senz’altro potuto allontanarsi anzichè alzare un estintore: sicuramente i carabinieri, in quella situazione, non lo avrebbero inseguito. Per me la legittima difesa è quella di chi, bloccato in una automobile malconcia, e circondato da una folla ostile, fa un gesto (disperato, sbagliato, esagerato?) che gli rovinerà il resto della vita, ma almeno gliela salverà. Cosa ci faceva una camionetta dei carabinieri lì? Quei disgraziati erano lì a difendere i genovesi, le loro case, le loro automobili, i cassonetti, i lampioni, perchè gli abitanti di Genova, in quei giorni, di estintori ne devono avere impugnati tanti, ma solo per farne un uso ‘convenzionale’ (servono a spegnere gli incendi, se non lo sai!). Tra qualche giorno pagherò le tasse: soffro pensando che una goccia di quei soldi servirà a pagare i danni provocati dai selvaggi. Spero che deva pagarle anche tu, ma se ti avanza qualche euro, comprati un estintore, affidalo a un qualsiasi energumeno e offrigli una mancia per sbatterlo sul cofano della macchina di un tuo amico no global, con cattiveria. Tu guarda la scena e PENSA.  Marco G.

La morte di Giuliani e tutto quello che e’ successo a Genova in quei giorni restano argomenti drammatici, molto amari. Che, esattamente un anno dopo, continuano fortemente a dividere, purtroppo.

E’ rimasta, penso, la voglia di perseverare, nonostante si comprenda bene quanto sia quasi impossibile riuscire davvero a far qualcosa. I segnali che continuiamo a ricevere sono sconfortanti e scoraggianti al punto che si arriva a domandarsi se tanto agitarsi, abbia ancora un senso. Così è almeno per me. Proprio in questi giorni sono combattuta tra l’andare a Genova o rinunciare; da una parte è come se mi stesse passando la voglia, quasi come sapessi che comunque sarebbe fatica sprecata ma dall’altra per esempio ripenso a quello che pochi giorni fa ha detto Michail Gorbaciov…”Ciò che sta distruggendo il mondo è l’indifferenza”.  Rita

E’ rimasto che hanno avuto la capacità di portare sotto i riflettori i problemi del mondo: la fame, le guerre, le multinazionali che gestiscono affari sporchi, l’inquinamento atmiosferico……….mentre le superpotenze parlano di Scudi Stellari, affari militari ecc  Federico M.

20 luglio a Genova,in questa città in questo ultimo anno pochi sono stati gli interventi fatti , a parte i 6 mesi dalla morte di Carlo o se qualcosa è stato fatto non si è saputo,eppure sono stata abbastanza attenta nella ricerca , dall’inizio di questa settimana sono previste molte cose,ne parla persino il telegiornale regionale,il secXIX ,l’anno scorso all’epoca dei fatti di genova ero incinta di 8 mesi il mio compagno ha partecipato alle manifestazioni e anche molti amici,loro non appartenevano a nessun tipo di movimento,allora ho seguito tutto alla televisione anche se le prime immagini apparse sono state solo quelle dei disordini,poi chiamavo il mio compagno ,sono stati momenti di grande preoccupazione, abbiamo anche un altro figlio ,ma era giusto esserci. Quest’anno andrò anchio a manifestare,perchè è giusto e nel nostro diritto di cittadini dissentire con le armi,quelle democratiche che la nostra democrazia ci dà.Sono molti anni che non partecipo ricordo che le ultime volte sono state in occasione della “mostra navale bellica” che negli anni 80 si teneva nella nostra città e ho paura , che la polizia carichi ,che mi picchino che io debba fuggire con il cuore in gola e non è giusto aver paura di manifestare il proprio dissenso non è giusto in un paese DEMOCRATICO. Laura T.

I No Global sono uno strano movimento giovanile e come si sà questa massa di giovani fà gola ai politici.da che mondo è mondo i movimenti giovanili hanno creato i nuovi corsi della storia.Ma non dobbiamo confondere i No Global con i Blak Blok ,questi sono dei veri esperti di guerriglia urbana .In un filmato ho visto io stesso un Blak Blok atterrare 3 polizioti addestrati come birilli.Erano a Genova per fare casino e ci sono riusciti. G.M.

Ho letto l’appello di Haidi Giuliani sulla copertina di Carta (www.carta.org o meglio in edicola) sul perche’ andare a Genova.. Ho visto il film “Carlo Giuliani, ragazzo” (impossibile trovare un cinema che lo passasse; allegato all’Espresso di questa settimana) e sono stato male tutto i pomeriggio.. in questi ultimi mesi a volte e’ stato difficile trovare le forze per lottare contro i mulini a vento, il pensiero che tutto quello che continuiamo a fare sia inutile ogni tanto affiora…poi ad ogni piccola scoperta che la mia piccola Sara fa ogni giorno ricordo che solo un mondo diverso da questo potra’ darle un futuro.. si e’ detto che il movimento contro la globalizzazione e’ il primo movimento che non chiede nulla per se’.. al contrario credo che sia proprio in un’ottica complessa e globale che possiamo vedere e sentire l’egoistica necessità di un’altro mondo necessario. p.s. vi consiglio di leggere il libro bianco del Genoa Social Forum.In edicola.  Cristian

Un anno dopo, purtroppo, mi angoscia che ancora non si conosce la verita’ su cos’e’ successo. Vorrei chiarire per l’ennesima volta che il povero Giuliani (e mi dispiace molto della sua morte) era armato come altri cento facinorosi come lui, a cui sarebbero bastati dei corpi contundenti per linciare i tre carabinieri come stavano facendo. Lo stesso giovane carabiniere che gli ha sparato ha detto “io non ho colpa, come non aveva colpa Giuliani”. Un tempo era reato la resistenza a un pubblico ufficiale, oggi non sarebbe reato cercare di ucciderne tre? Per la logica corrente i tre carabinieri già colpiti, sanguinanti, avrebbero dovuto aspettare magari la molotov che li avrebbe mandati arrosto come le agenzie bancarie o le auto in sosta o i carrelli delle immondizie? Se non ci chiariamo sulla violenza, non puo’ esistere nessun movimento.  C. V.

Il ritorno dei Savoia e i soldi ai partiti

I Savoia rientreranno in Italia, i parlamentari si aumentano lo stipendio e l’abolizione dell’art. 18 secondo Berlusconi porterà ad un aumento dei posti di lavoro. Biancaneve odiava i sette nani, Super man amava la criptonite e Cappuccetto rosso mangiò il lupo. Tutto può capitare nel paese dei nani e dei folletti…. Laura B.

Caro Pino visto chi compone il parlamento ( S. Vittore sembra l’oratorio del mio paese a confronto ) credo che sia più che normale una mossa del genere, considera solo le considerevoli spese legali che dovranno sostenere. Credo che sia normale che un bambino in una stanza piena di caramelle, anche se sa di non doverlo fare, ne mangi qualche manciata, figuriamoci uno dei nostri politici in una stanza piena di soldi. Spero solo che FORZA ITALIA spenda bene questi spiccioli, magari stampando un altro volumetto come quello distribuito prima delle elezioni. Un vero capolavoro che andrebbe conservato gelosamente, non so se ti ricordi dove lui parla della sua separazione, o dove parla della domenica in casa Berlusconi. Se posso permettermi, anzi se mi è consentito, darei un consiglio al caro Silvio, non spedirmelo a casa il “volumetto” vado a comprarmelo io così ti posso dare una mano anche io, anche se una mano te la vorrei dare in ben altro modo e posto. Credo di essere uscito abbastanza fuori tema per cui stop. Mauro R.

Che dire? I 400 milioni di euro che si sono regalati non basteranno,perchè i partiti al pari di me non riescono ad arrivare a fine mese col caro euro. G.M.

Se bastano? Io ho 5 euro nel portafoglio e vorrei donarli a tutti i politici che non sanno come finire il mese o che non sanno come mettere insieme pranzo e cena….. Caro Pino, tu credi che le nostre maledizioni potranno funzionare? Se martedì ne manca qualcuno…beh, hai trovato chi gli ha mandato la sfiga… eh eh eh  Federico M.

votarsi i finanziamenti,ed è molto triste,sono le cose che mette i partiti sempre d’accordo.Se non l’avessi letto qui non l’avrei mai saputo. Laura T.

eh ma che bravi i nostri politici! si parla di tagli da tutte le parti xsanare il fantomatico buco (che cambia dimensione a seconda delle estrazioni del lotto, forse se avessi giocato i numeri tirati fuori fino ad ora avrei vinto) e ora all’improvviso i soldi ci sono e anche tanti e se li spartiscono tra loro! intanto mia nonna ha bisogno dell’aumento di pensione (x pagare medici, infermieri, terapisti vari)… la dentiera nuova non le serve: non ha la forza per mangiare… piccolo particolare che berlusconi non considera! ho visto che hai ripescato la mia riflessione sulla depressione… a volte ho pensato che prossima follia in famiglia sarebbe stata da me! una volta facevamo delle vacanze in toscana, sicuramente non fantastiche ma erano vacanze lunghe e per tutti. ora mia madre vive con mia nonna (si è separata lo scorso anno e inoltre la nonna è diventata invalida x cui ha bisogno), spendendo i nostri soldi in mangiare e ristrutturazione della sua casa; mio padre lavora x trovare i soldi per pagarla; io studio giorno e notte, sogno la cultura e una favola impossibile e nessuno fa più vacanze! Sono impazzita in questi giorni a cercare un posto al mare (perchè ne ho bisogno e perchè non volevo che restasse solo una realtà virtuale), mi sono impegnata a guardare i last minuts (dopo anni inchiodata alla toscana, per scelta mia, ero pronta per tornare a volare e speravo verso la grecia o la sardegna), ma ci ho pensato troppo tardi così gli amici si sono già organizzati in vari periodi e modalità e per le single non ci sono offerte speciali, anzi paghi pure il doppio! se tutto va bene sarò in abruzzo (anche lì non ci sono mai stata e sarei curiosa di vederlo) oppure in maremma e se no rischio di ritrovarmi davvero nei prossimi tg x qualche disastro!!!  Diana

Ehi, non scherzare! L’Abruzzo e’ bellissimo, per non parlare della Maremma: goditi le vacanze. A proposito dell’autofinanziamento dei partiti, posso sottolineare solo un particolare? Stavolta la colpa non e’ di Berlusconi. Stavolta sono stati d’accordo tutti, ma proprio tutti: hanno votato in trenta secondi all’unanimita’, con una sola, assoluta eccezione: il verde Marco Boato.Tanto per la cronaca.

Non credo che sia grave il fatto che i partiti politici, tutti i partiti, incrementeranno i loro già sostanziosi budget; è grave il fatto che il 18 Aprile del 1993, oltre il 90% dei cittadini votò per l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, ed è altresì grave che nel 97 venne opportunamente varata la legge del ‘4 per mille’ atta a reintegrare le perdite subite. La gravità sta nell’ennesimo sputo in faccia al cittadino… Però…A volte, credo che quello sputo sia meritato. Ieri camminavo per una strada di Milano, rasentavo le auto in sosta e più andavo avanti più sentivo di percepire qualcosa di ‘strano’ in quelle macchine tutte in fila. Quando dopo poco ho fatto la strada a ritroso, ho capito cosa strideva. Erano 12 auto parcheggiate, otto delle quali avevano apposto sul cruscotto il contrassegno dei disabili. Soltanto quattro avevano le più regolari schede prepagata da grattare. Quel contrassegno usato per non pagare un parcheggio è uno sputo in faccia al disabile che non potrà parcheggiare. Oggi invece rientrando in Sardegna ci ho volato sopra. Ogni volta che mi capita, mi dico mestamente che per capire bene cosa significa il termine desertificazione, basta volare sopra la mia isola. Ed ogni mese quella macchia mi pare espandersi sempre di più. La siccità è un problema, questo è un dato certo ma anche gli incendi lo sono. Però io so che molto del fuoco, quaggiù dalle mie parti, parte dai campi di grano assicurati, che rendono meglio al contadino incendiati che non mietuti. E in questo caso, lo sputo me lo becco io, che mi sento stringere il cuore ogni volta un po’ più forte davanti a quel nulla che avanza. E persino il rientro del Re in Italia, mi piace poco. Nessuno (o pochi)  in questi anni di dibattiti di prove di sdoganamento ci ha ricordato che Vittorio Emanuele di Savoia, residente a Ginevra era iscritto alla Loggia P2, e nessuno ha rimembrato la sua licenza di uccidere, restando impunito, dopo  aver sparato ad un giovane turista tedesco, o se almeno questo ce l’hanno detto, l’hanno fatto quasi come fosse un curioso gossip. Io e qualche altro perditempo come me, ci attiveremo anche per questo, cercheremo le famose 500.000 firme, che si uniranno alle altre e altre ancora richieste e qualche volta ottenute, sperando che non sia un altro 18 aprile. Rita

Ho letto l’intervista pubblicata sull’Unione Sarda di oggi, a Vittorio Emanuele di Savoia. Resto sempre più convinto che sia serio impedire il ritorno di certi loschi figuri in Italia. Lo dico soprattutto da sardo preoccupato per la sua terra. Leggendo oltre l’altro articolo sono rimasto ancora più sbigottito dai privilegi già acquisiti da questo imbecille, che ancora una volta ha ribadito la sua estraneità alla repubblica Italiana.  Marco

Giuseppe Mazzini mori’ povero, sotto falso nome, ricercato fino all’ultimo respiro, condannato a morte – per attivita’ sovversiva dalla polizia dei Savoia. Riccardo Orioles

Poveretti e operai

I calciatori si sono ridotti lo stipendio. Adesso guadagnano “solo” un miliardo al mese. Riusciranno a sopravvivere? poveretti non potranno più frequentare le case di piacere e dovranno mangiare solo mortadella.poverini con solo un miliardo al mese ,dovranno chiedere aiuto al comune per un piatto di minestra. G.M.

Vedi, anche loro come faranno? Sono proprio ridotti sul lastrico….poveracci. Ma i soldi che guadagnano se li meritano davvero. Oh, anche in virtù del prestigio che hanno saputo dare alla Nazionale…..eh ci mancherebbe. Ah, dimenticavo, in Corea stanno ancora ridendo….. F.M.

LE PROSTITUTE DEI “CENTRI ESTETICI” E I FESTINI COSTANO! D.

Egregio Signor Berlusconi, Le scrivo in quanto Presidente del Consiglio, e quindi Istituzione, per chiederle semplicemente RISPETTO. Ho letto oggi questa sua battuta infelice, spero l’ultima della lunga serie alla quale ormai ci ha abituato: ”Ricordate che mi sono presentato come il presidente operaio; se qualche giorno vi mancheranno braccia forti, chiamatemi: saro’ qui in tuta a dare una mano”. Ebbene, signor presidente, si procuri quella tuta, io vivo nel Sulcis Iglesiente, un angolo di terra isolana che già un suo predecessore ha sfruttato ed usurato, lasciandoci in eredità una terra sfruttata e perforata, molta fame e povertà. Si metta la tuta presidente e venga a tirare fuori da quelle miniere l’acqua che oggi potrebbe ridare da mangiare agli agricoltori, e da bere ai cittadini. Si metta la tuta e venga a sporcarsi le mani. Ma se proprio non può, la smetta con le meschinità e inizi a pensare a quelli operai che la tuta non la hanno più e agli altri che per causa sua presto non la potranno più indossare. Abbia rispetto di chi ha fame e di chi con una tuta si sfama. Chieda scusa se le capita l’occasione. Rita Pani

Lo sciopero dei magistrati

In un recente intervento avevo buttato lì la faccenda dello sciopero dei magistrati. O sono un po’ miope ultimamente o nessuno ha raccolto. Magari per il belpaese si aggira più di una persona che concorda con me. Però (c’è sempre un però) vediamo di chiarire. Da anni, l’a-sinistra di questo paese applaude ai mafistrati. I girotondi, capitanati da quel losco figuro di Moretti (il regista, non il brigatista) sono uno dei tanti “passaggi” (o passeggi?) di una storiella iniziata parecchi anni fa, e non nel 1992 come si ostina a ribadire quell’analfabeta politico del presidente del consiglio. Nel 1974 il PCI difese l’onorabilità di quel noto forcaiolo che si chiamava Sossi, giusto per fare un esempio. Nel 1979, il magistrato che mandò in galera un paio di migliaia di militanti della sinistra extraparlamentare, rei del vile crimine di scrivere su giornaletti “sovversivi”, si chiamava Calogero (di cognome) ed era di Magistratura Democratica e dichiaratamente filo-PCI. Dal 1992, semmai, vige a sinistra l’imperativo della cosiddetta “questione morale” (quando Berlinguer la citò, nell’80 mi pare, parecchi anche all’interno del PCI ridacchiarono). Traduciamo per quelli che, giustamente, hanno uno sfogo d’herpes di fronte al politichese: la “legalità”, il rispetto delle leggi, sarebbero la discriminante tra i conservatori e i progressisti. Come dire: se una legge autorizza un padrone, pardon un datore di lavoro, a licenziare senza giusta causa, la sinistra non intende muovere un dito. Vergini vestali di questa ineffabile posizione sarebbero i magistrati. I quali non molto tempo fa hanno scioperato contro la proposta di riforma del ministro Castelli. Riforma becera, come becero è il governo che la propone e becero il ministro che la sottoscrive… anzi, più che becera, direi pecoreccia. Ma il fatto è un altro: i magistrati sono profondamente incazzati per un provvedimento specifico, la cosiddetta SEPARAZIONE DELLE CARRIERE. Che significa? In Italia esiste un’unica struttura, la magistratura, che è differenziata in “giudicante” e “inquirente”, ma si tratta di una differenziazione di carattere organizzativo e logistico. Un magistrato, con un unico concorso, accede alla magistratura, e poi per meccanismi di carriera non meglio specificati, può passare da giudice inquirente (un GIP, o un PM, ad es.) a giudice giudicante. La riforma di procedura penale, entrata in vigore nel 1990, prevede, in linea teorica che nel processo siedano tre attori: l’imputato, il suo accusatore e un terzo, il giudice appunto, che è al di sopra delle parti. Le parti a loro volta dovrebbero essere in condizioni di parità. La riforma è stata voluta e sostenuta da gran parte della magistratura, naturalmente. Il provvedimento a cui accennavamo prevede una separazione netta in due tronconi, della magistratura: se un magistrato vince un concorso per la magistratura giudicante non può divenire mai un inquirente, e viceversa. Non vedo lo scandalo. Lo so che il bieco proposito del governo è sottomettere le facoltà del pubblico ministero al potere politico. Il governo fa il suo mestiere, naturalmente e questo lederebbe l’araba fenice della “indipendenza della magistratura”. Però ci sono fior di giuristi che hanno fatto una proposta molto sensata: costituiamo due ordini di magistrati, mettiamogli a capo due Consigli Superiori della Magistratura e chiuso il discorso. Non avremmo i rischi del sistema statunitense, dove i procuratori sono elettivi (con tutti i rischi che ne conseguono: ci sono procuratori che si sono fatti eleggere promettendo pene di morte a cascata). Non avremmo dei procuratori nelle mani del potere politico (che può sempre scegliere se o meno far celebrare i processi). Mantenendo viva la norma sull’obbligatorietà dell’azione penale (una norma che è sempre più disattesa, visto che i processi con una certa rilevanza pubblica vengono celebrati, ricevono fondi e mezzi, mentre i poveri cristi che magari fanno causa al padrone di casa devono attendere 20 anni) non ci sarebbero problemi. Non si verificherebbero i casi del tipo: vieni incriminato, vai al processo da bravo bambino (per il gusto di studiare un po’ la procedura), ti trovi un PM. Vieni condannato, e vabbeh, passi. Poi, in altro processo (magari sei un po’ duro di capoccia e ritieni che bloccare il traffico per ricordare al mondo che stanno bombardando Baghdad sia una cosa tutto sommato legittima) ti ritrovi lo stesso PM che stavolta è giudice (potete immaginare quanto sarà “super partes”). La fregatura sarebbe solo per i magistrati, che vedrebbero limitate le loro possibilità di carriera. Io sono stato spesso seduto alla cosidetta “sbarra”: PM giudice si chiamavano per nome e poi andavano a bersi un caffé. Un procuratore ha al suo servizio la polizia, mentre il tuo avvocato (soprattutto se sei uno sfigato come me) deve farsi le fotocopie da solo. Naturalmente Borrelli, Caselli e compagnia cantante parlano di sciopero per la difesa dei diritti del cittadino ad un processo equo. Nessuno sottolinea che in questa società un processo equo ce l’ha chi può pagare milioni il proprio avvocato. Ma transeat, oggi mi sento riformista e non invocherò l’abbattimento dello stato borghese (tra parentesi c’è un articolo del codice penale che punisce la propaganda marxista e anarchica, tutt’ora in vigore). Ps. Caselli è quel bel tipo che rinviò a giudizio l’intera redazione della rivista “Controinformazione” in base alla tesi seguente: pubblicare su una rivista regolarmente registrata in Tribunale un comunicato delle Brigate Rosse, implica lo “schierarsi oggettivamente” con un’organizzazione criminale, farne il gioco, esserne di fatto contigui. Tutto questo alla faccia della libertà di stampa e d’opinione naturalmente. Bei democratici questi magistrati simpatici alla sinistra, ai girotondi e aquell’insopportabile trombone moralista del Moretti… Alberto Stracuzzi

Televisione e dintorni

Il televideo di Mediaset celebra sempre le vittorie negli ascolti, e tace naturalmente le sconfitte. Si festeggia quando il Tg 5 supera di qualche decimale il Tg1 grazie magari a un filmato di rapinatori e rapinati che si prendono a pistolettate, e per fortuna si mancano. Si festeggia quando il sabato “La sai l’ultima?” fa share. Solo vittorie di Pirro? Ci siamo ridotti a cenare davanti a quel programma di barzellette insulse solo perchè la Rai dal canto suo ha risposto con i gialletti sul 2 e con i soliti animali del 3, quelli del Pianeta delle meraviglie, che ci insegnano così bene che cos’è la competizione sociale. Il problema della programazione estiva è serio, ormai il deserto televisivo comincia già a fine maggio e si spinge sino a settembre inoltrato. E’ così difficile offrire un minimo di trasmissioni di informazione anche d’estate? oppure si vuole così contribuire a far sentire la gente più sola e spingerla a partire per le vacanze? Non ci sono (volutamente?) alternative di alcun tipo alle ballerine e ai figuranti di Mediaset, non c’è più l’approfondimento ad esempio e questo nonostante i fatti di questi giorni (in primis il Patto per l’Italia) avrebbero meritato più di uno speciale. Franco P.

Francesca Senette vincitrice del premio Ischia per la sezione giornalisti televisivi under 35. Non voglio criticare persone che non conosco, ma non ti sembra un po’ esagerato (per usare un eufemismo)! Con tanti giornalisti che ci sono e che faticano per fare una buona informazione perchè proprio lei? Non sarebbe meglio distinguere fra giornalisti seri e aspiranti conduttrici tv? Ilaria

Per principio non parlo mai dei colleghi. Soprattutto in questa occasione che in qualche maniera mi vede coinvolto. So che fra i voti per il premio Ischia ce n’era uno anche per il sottoscritto, secondo il giudizio del mio ex direttore Albino Longhi (me lo ha confidato). Ma l’argomento e’ stimolante e allora ti propongo una mail mandata a http://sabellifioretti.blogspot.com.

…Non conosco personalmente la Senette, ma la ricordo bene quando, qualche anno fa, poco prima che si scoprisse conduttrice di Tg si accompagnava ovunque, sempre in abiti succinti ad emilio fede. ora, se alla busi che è mille volte più bella della senette nessuno offre la conduzione di galà, e nessuno la considera donna di spettacolo una ragione ci sarà. non sarà forse che la busi non conduce trasmissioni con tette fuori e ombelico ornato da piercing, non si presenta ai telegatti seminuda con abito totalmente trasparente, non ammicca durante le conduzioni, non si accompagna al direttore del suo telegiornale? questi atteggiamenti inequivocabili della senette, putroppo per lei, adombrano fino quasi a oscurarle la sua vivace intelligenza, il suo stile, la sua cultura, la sua professionalità. gli unici ad averle notate (perchè è per questo no che è stata premiata?) sono stati quelli del prestigioso premio d’Ischia. quasi quasi, meriterebbero il pulitzer”. Federica Balestrieri

Ma Bin Laden?

Notizia interessante quella che Bin Laden e i suoi “compagni di merende” sono tutti vivi, stanno benone e ci mandano minacce… ma va?! Non ho mai creduto alla tentata propaganda di Bush di farli passare per morti, per coprire gli errori dei suoi soldati. Il problema è che non c’è sicurezza e continuerà a non esserci: l’11 settembre lo ha dimostrato e anche quello che è successo a milano col pirellone. Chiunque può prendersi un aereo e buttarsi dove gli pare: nessuno gli spara addosso se sorvola la città (tanto ci cade sopra comunque), scortarlo fino a portarlo fuori è un’ipotesi ridicola (i dirottatori sono suicidi… in quanto ad altre forme di terrorismo credo che la sicurezza sia ancora minore… non è uno scenario rassicurante! Diana

Bin Laden come il diavolo: c’e’ ma non si vede. Sicuro che esiste? Certamente fa comodo (crederlo) a tutti.

Le due facce della Sardegna

Dai giornali sardi di questi giorni.
Porto Cervo. Il Billionaire di Porto Cervo fa beneficenza. Far del bene fa sempre bene ma in Costa Smeralda ha effetti ancor più salutari. Metti insieme beneficenza e mondanità ed ecco un balsamo miracoloso per anima, cuore e non solo. All’amore per il prossimo la tribù smeraldina ha dedicato venerdì notte a Porto Cervo il suo primo grande rito della stagione: saluto all’estate e alla riapertura del Billionaire di Flavio Briatore. Posti a tavola da mille euro l’uno per ospiti più o meno belli, ricchi e famosi. Gli inviti, ovviamente, sono andati a ruba, piazzati in un batter di ciglia. Risultato: 120 mila euro per regalare allegria ai bambini di un istituto di Arzachena e un campo di calcetto a quelli di Lula”.

Arzachena: Niente orfanelli, ma grazie lo stesso. È giusto accettare i soldi del Billionaire? Il paese si divide.
Lula .”Non abbiamo bisogno di elemosina”

Prima di tutto devo fare i complimenti alla comunità di Lula. Vuol dire che non intendono svendere la loro dignità ai “VIP” di turno, siano essi clienti di Briatore, starlette, politici isolani in dovere di mondanità e pubblicità. Con molta rabbia e molta indignazione, devo anche dire che i clienti del Billioniare trattano la Sardegna come un loro feudo, come quando si andava i Africa per i safari e si affittavano i poveri portatori negri …….. Non ho nulla contro il Billionaire, lo Smaila’s e il Mama Orsa, anche perché mi capita di frequentarli durante l’estate, ma credo che Briatore e i suoi vip debbano rispettare i sardi e la Sardegna. Se vogliono fare elemosine fadano da altre parti. La Sardegna non ha bisogno di subire umiliazioni del genere da parte di personaggi opportunisti a caccia di pubblicità e prime pagine. Ricordo, tra l’altro, che Arzachena è uno dei comuni più ricchi dell’isola e di bambini poveri, tipo meninos de rua brasiliani, non ce ne sono. Anche la disoccupazione è inesistente !!! Federico Marini

L’orgoglio di Lula e della Sardegna, contro quello che più che una beneficienza pareva una colata d’acque grigie…. (lavaggio coscienza)…. Sta andando di moda la beneficienza, va di pari passo con la moda, si fa urlata per essere…*in*. Ma fatta così puzza più di alibi che di buoncuore, quindi meglio niente… La colonia ha già dato.  Una sarda

“Ho visto un Ufo”

Ho visto che accetti anche notizie sugli ufo.Io non sono un patito degli oggetti volanti non  identificati ,ma mio malgrado è dal 54 che ho al mio attivo molti avvistamenti. Non ho fatto purtroppo nessuna foto,ma in 3 casi ho notato l’arrivo dei caccia intercettori F 104 S partiti su allarme .A metà anni 70 sono passati a bassa quota sopra di mè due ufo di color rosso visti senz’altro dal radar di Poggiorenatico,dato che allora avevo il terreno a 3 km dal complesso militare NATO. In una mia prossima lettera sarò più preciso. Giovanni Mantovani -Vigarano Mainarda

Io accetto tutto, ci mancherebbe altro. Questa e’ una tribuna apertissima. Hai visto spesso che distanza fra le opinioni? E poi gli Ufo mi divertono, molto. Mandaci pure il racconto delle tue “avventure”. Ripeto: e’ tanto bello sognare. Magari non ci fosse solo questo mondo.

Hai letto? Stephanie Monaco, dopo il domatore d’elefanti, si e’ fidanzata ora con il maggiordomo. E il padre e’ pure d’accordo. Nadia P.

Ecco una vera autentica ribelle. Direbbe Cucuzza: bella e brava.

InFernet

Non ho parole per, definire questo sito… se non: da sbellicarsi!!!! I preti a volte sono veramente spassosi… Andatevi a vedere i messaggi subliminali visivi con i messaggi subliminali porno in Walt Disney… se non si tratta di fake pazzeschi dovremmo tutti ringraziare imperituramente la Walt DisneY!!!!!
http://digilander.iol.it/subliminale/Antonio.html
a.s.

Merita una visita. http://web.tiscali.it/markbernardini/Berluska.htm
f.m.

Saluti a tutti. Per chi e’ in ferie…buone vacanze. Noi siamo sempre qui. E chi si muove?

Pino Scaccia, 18 luglio 2002

h1

Il dopo Scajola

29 luglio 2010

Ciao Pino, mi fa una rabbia sentire tutti quei discorsi dei politici sulle lettere di marco biagi. la politica fa arrabbiare in generale, poi negli ultimi tempi con le esasperazione dei toni, la rabbia è salita ancora di più! ora si stanno usando le lettere di biagi per accusare la sinistra e cofferati (che da dopo il 16 aprile è diventato il leader reale) di terrorismo… non sarebbe meglio accusare chi ha tolto la scorta ad un uomo minacciato di morte? Diana

Caro Pino, la bufera che si scatenata su Scaiola e che in minima parte ha coinvolto il tuo ruolo di cronista mi porta a “solidarizzare” con te e a “comprendere” quel piccolo peccato veniale che hai commesso. Mi ha meravigliato l’interessamento dei deputati della Margherita sul tuo “caso” (?!): altri sono i problemi venuti a galla dopo la pubblicazione delle lettere. Non capisco perche’ si parla solo dei particolari e non della sostanza. “Le scorte”, “l’indifferenza” ecc. ecc. Cari saluti Non conoscevo questo tuo sito e il “clamore” di questi giorni mi ha portato a conoscere meglio un cronista che ho sempre apprezzato!. Donato Troiano

Non so se qualcuno lo ha già notato, ma nella ormai famigerata frase di Scajola a Cipro c’è qualcosa che non è stato abbastanza sottolineato. L’ex ministro dice, all’inizio, “Chiedetelo a Maroni…”, e poi l’infelice definizione di Biagi. A me questo particolare fa sorgere un dubbio. Non è che fosse Maroni a  pensare che Biagi fosse un “rompi…”, e che Scajola abbia soltanto riportato quanto il suo collega al Welfare gli diceva, magari quando gli sottoponeva il problema delle scorte? Se siete d’accordo con questa ipotesi, la figura peggiore in questa storiaccia la farebbe Maroni, che compiange il Biagi morto mentre lo denigrava da vivo, poi assieme a Sacconi chiede chiarimenti all’incauto Scajola…  Andrea Buoso

Tre domande sul tema Biagi:
1a …. Ma in che paese viviamo se uno che non è d’accordo con le assolute certezze pontificali di Cofferati deve per forza avere la scorta ( esiste qualche nazione civile l’istituzione delle scorte che proteggono tali soggetti dalle pallottole telecomandate ?) tu che hai girato lo dovresti sicuramente sapere!
2a…….. Se sulle e.mail di Bisgi invece di Cofferati ci fosse stato il nome di Berlusconi oppure un
Marchetti Mario qualsiasi , a livello penale sarei ora ???.
3°…… Se Scaiola ha detto veramente che era un rom……………….. qualcheduno lo avrà relazionato in proposito chi ?………………….  Mario Marchetti

Mi sembrano domande retoriche. Insomma, contengono gia’ la risposta.

Beh, tutto questo è GENIALE. Complimenti a Pino, anche perchè nel frattempo Scajola è saltato come un birillo. Qui si fa la storia, o almeno la cronaca!  Haiku

Sinceramente, preferivo un fine settimana tranquillo, meno storico.

Io credo che adesso Pisanu non apra bocca neppure per dire che tempo fa… E farebbe bene, come tutti i veri ministri dell’interno…come ai tempi dei democristiani Caterina Dini

Mah, con tutto il rispetto per Pino, non vedo la gran bufera… Non so, probabilmente è un problema mio… Non riesco a scandalizzarmi quando l’impatto mediatico di qualcosa è così alto. Così di solito voglio vederci un po’ meglio. Che Scajola sia un pefetto imbecille è cosa risaputa… solo questa moda delle instant-discussioni riesce a nascondere il fatto. Era un cretino dieci anni fa e continua ad essere un cretino. Berlusconi voleva un mastino al Ministero dell’Interno e ha scelto un mastino (Schifani aveva superato la soglia massima accettabile di stupidità). Quello che mi fa specie è che un ministro si sia dimesso per aver detto una cosa vera, e cioè che Biagi (Marco) fosse un rompiballe preoccupato per la sua consulenza. E non sia stato costretto alle dimissioni quando con aria serafica ha ammesso che aveva dato ordine di sparare a Genova. Biagi, inoltre, era pure mediocre. Chi ha letto i suoi articoli sul Soel 24 ore se ne è ampiamente accorto… a nulla sono valse le pelose dichiarazioni delle istituzioni sulla grande professionalità del defunto (per inciso, per me quando uno crepa non diventa automaticamente un fiore di virtù). Solo il prof. Ichino (docente di diritto del lavoro a Scienze Politiche a Milano ed editorialista del Corriere) riesce ad essere più inconcludente ed incapace di argomentare una tesi. Tesi identiche a quelle di Biagi tanto per chiarire. Le mail pubblicate da Zero in Condotta confermano la cosa… un ometto spaventato da minacce non molto diverse da quelle che professionisti e politici ricevono tutti i giorni. La sua vera preoccupazione, probabilmente, era che il governo lo scaricasse. Che il segretario della CGIL possa aver minacciato Biagi mi sembra talmente ridicolo e, questo sì, mi fa incazzare. Non mi è simaptico Cofferati, lo considero uno dei tanti sindacalisti venduti al padrone. Probabilmente sa di politica e che se passasse la riforma dell’art.18 il peso politico della sua organizzazione scenderebbe a zero. Ma da questo a considerarlo mandante morale della morte di Biagi, ce ne passa. Inoltre non capisco perché quando un sindacalista dice che la condotta del governo è un chiaro segnale di ricerca dello scontro, diventa automaticamente un potenziale terrorista, mentre quando il governo fa lingua in bocca alla Confindustria sui licenziamenti non possa essere accusato di terrorismo contro i lavoratori (la tesi governativa è nota: se non si accetta la riforma dell’art. 18 e delle pensioni, i vostri figli non avranno né soldi né lavoro… tesi falsa e provocatoria). Mah, trovo il tutto ridicolo… l’unica cosa interessante è l’ennesima figura da piffero del nano pelato, che prima ha difeso Scajola a spada tratta e quando Fini gli ha detto “Non se ne parla nemmeno” ha subito fatto marci indietro. Per uno che ha vantato le sue capacità di imprenditore, di dirente e di decisionista… è proprio una classica figura di residuato organico. Parliamo d’altro per favore… parliamo del pietoso e inaccettabile sciopero dei magistrati, una casta corporativa indegna che vuole difendere i suoi 4 privilegi, assecondata da tutta l’a-sinistra di questo paese, Moretti in testa. Caselli e Borrelli difenderebbero la democrazia? Ma dico, siamo impazziti… Ma questa me la riservo per la prossima incursione. Alberto Stracuzzi

Questa violenta (secondo le tradizioni) stracuzzata merita una spiegazione. Questa che avete appena letto e’ la versione originale, completa. Sul mio blog l’ho messa on line depurata, con SIC al posto degli epiteti. Spiegando di aver imparato sulla mia pelle il peso del web. L’amico Stracuzzi stavolta e’ particolarmente in forma e picchia duro. Per evitare guai giudiziari, ho sostituito gli epiteti con incisivi SIC. Adesso Alberto mi accusera’ di fare proprio come quelli che censurano. Ma non e’ cosi’.Perche’ sul Mail Jockey la versione e’ quella originale. La differenza sul piano penale e’ abissale: pubblicare sul web comporta tutti gli oneri della legge sulla stampa, mandarla in mailing list e’ ancora un fatto privato, anche se paradossalmente arriva a migliaia di utenti. Strano, ma e’ cosi’.

Con i SIC la mia mail viene una figata pazzesca… (per usare un po’ di linguaggio giovanile)! Potremmo lanciare un nuovo genere letterario: il SIC è meglio perché così ogni lettore ci mette l’invettiva che preferisce… Lo sai di essere un decostruzionista involontario? a.s.

L’errore, caro Alberto, e’ spesso quello di pensare che il web e’ come il bar. Invece no. Errori che, per altri versi, hanno gia’ fatto certi Berlusconi e (lo so bene) Scajola. Il web e’ diventato uno strumento importante. Il bar, per noi, puo’ essere ancora per fortuna il Mail Jockey, dove ci si incontra ancora fra amici (tanti amici). :

Io sono d’accordo anzi…. issimo… Mi è piaciuta veramente l’idea dei SIC… non era una battuta! a.s.

Oggi per la prima volta , leggendo un articolo sulla rivista “Diario” sono venuta a conoscenza del mondo del blog , e tra i vari, ho scelto di aprire il suo, anche se preferisco e mi è più congeniale leggere la carta stampata , sono però alla ricerca di notizie, su ciò che stà accadendo in Italia ma anche all’estero perchè non c’è piu’ giornale , intendo quotidiani e televisione che informi senza fare propaganda in una direzione o l’altra , sono una persona in grado di discernere senza bisogno di imbeccate e vorrei sapere , per me e per i miei figli che sono molto piccoli. A proposito vorrei una sua opinione ad una domanda che mi è scaturita nella testa vedendo a tarda sera una trasmissione della RAI che si occupava dell’omicidio Calvi nella quale si parlava anche del programma politico della loggia massonica P2 ,se lei ne è al corrente, non le sembra pericolosamente vicino agli atti già compiuti da questo governo ? e secondo lei come mai le opposizioni non ne hanno mai fatto cenno? Il nostro passato anche quello più recente è destinato a rimanere sempre nell’oblio ? La nostra memoria storica non ha più o non ha mai avuto nessun significato? Spero mi possa rispondere e mi auguro di poter trovare in lei un “vero giornalista”, un caro saluto Laura T. da Genova ”medaglia d’oro per la resistenza”

Con una battuta amara potrei risponderle: i giornalisti veri sono finiti. Il che non e’ vero. Il problema e’ quello della verita’. Ci sono verita’ dette, stridette, spesso urlate ma che nessuno sente. Quindi la colpa e’ anche di chi legge, non solo di chi scrive (o non scrive). Se ne e’ accorta da sola: neppure dall’opposizione vengono battaglie vere, sui fatti, perche’ e’ tutto un “inciucio”. Legga piu’ sotto quello che ricorda l’amica Rita. Da parte mia, vorrei sottolinearle soltanto che la lista della P2 era molto lunga: e c’erano di tutte le tendenze. Il mistero Calvi, si’, restera’ uno dei tanti misteri, inutile illudersi. C’e’ qualcosa anche nel mio sito, alla pagina “misteri”., se le interessa. Onorato della sua attenzione, spero di non averla troppo delusa.

ANCORA SUL G8

Vorrei rispondere a ROVERS: Noto che sei ben informato sulle vicende del g8, avrai seguito tutti i servizi speciali di Emilio Fede…Prima di parlare male di qualcuno informati bene su ciò che ha veramente fatto e non fatto!!! Non so se lo sai ma esistono foto che ritraggono il carabiniere con la pistola in pugno verso i manifestanti prima ancora che Carlo Giuliani prendesse l’estintore, quindi non mi parlare di legittima difesa del carabiniere, al limite parlami di legittima difesa di Carlo Giuliani che si è visto puntare una pistola contro! tu cosa avresti fatto con una pistola puntata contro e un estintore ai tuoi piedi? Non mi chiedere che ci faceva Carlo Giuliani vicino al fuoristrada perché la cosa che bisogna capire è che ci faceva un fuoristrada dei carabinieri in mezzo alla folla? distribuiva caramelle? Se vuoi inoltre essere informato sui fatti, risulta che il carabiniere non ha sparato nessun colpo in aria, anche perché si trovava dentro un fuoristrada!! comunque si deve condannare la violenza e i terribili episodi successi a Genova ma prima di infangare le persone informarsi bene sui fatti e non limitarsi ad ascoltare ciò che dicono i telegiornali siano essi diretti da fede e non! L’unica cosa che ho capito da tutta questa vicenda è che tutto il “nostro” sistema ha un’enorme paura del “movimento” (definito) No-global, per il semplice motivo che è un movimento culturale particolare nel suo genere; non ha né capi né leader al limite si può parlare di “rappresentanti” che in realtà possono essere solo dei semplici organizzatori di manifestazioni, non esistono come nei moti del 68 dei veri e propri punti d’incontro degli “aderenti” al movimento, dove si potrebbero schedare tutte le “teste calde”!! Tato

Hai ragione su un punto. Il problema, sia pur tragico e doloroso, non e’ la morte di Giuliani. Ma il movimento.

PARLIAMO DI “BESTIE”

Spero un giorno di perdere il vizio di sentire gli urti della vita. La mia speranza è quella di riuscire a diventare impermeabile, in modo che sia sufficiente una scrollata di spalle per riprendere a camminare fischiettandomi la vita in la minore. Insomma fare melodia anche di quelle affermazioni sentite all’angolo della strada, o lette un po’ qua e un po’ là. Mai affermazione è stata più giusta di una che ne ho letto qua, qualche giorno fa…. Siamo troppi a questo mondo. E’ vero, è verissimo ma al solito trovo poca giustizia, perchè se la selezione deve seguire la natura, allora non capisco perchè debbano sopravvivere in allegria quelli che riescono a dare della “bestia” a delle persone il cui massacro infondo nasce dai molti secoli di colonizzazione e sfruttamento della pura razza bianca e civile. Potrei andare ancora più indietro con la storia, e ricordare all’uomo moderno quanti e quali guasti si fecero tentando di “educare” delle “bestie” che vivevano fuori dalla presunta grazia di Dio. Leggendo certe affermazioni mi coglie un senso smarrimento e vedo svanire ogni possibilità di poter anche minimamente recuperare questo nostro mondo. Rita Pani

Sinceramente, anch’io ho poche speranze. Ma bisogna, tu mi insegni, resistere.

Ho letto le riflessioni di Filippo F., che mi spingono per la prima volta a scrivere di persona anzichè leggere…Filippo, se hai fatto la visita di leva 8 anni fa hai circa 26 anni, come me, quindi un cervello e abbastanza vita vissuta alle spalle…al di là dei colori politici e delle convinzioni personali, non posso accettare che chi si ritiene facente parte di una civiltà “superiore” (“come qualcuno l’ha definita e forse a ragione”, dici tu) si permetta innanzitutto di chiamare “bestie” o “genitori animali” dei disgraziati del tutto uguale a noi, con la sola, enorme sfiga di essere nati in una zona del mondo disastrata, sfruttata e dimenticata dalla cosiddetta civiltà superiore…ai tempi della seconda guerra mondiale i miei nonni avevano 5 figli, e non era certo un’eccezione, anzi era la normalità…posso considerarlo illogico, posso ritenere anche i miei nonni “bestie” o “genitori animali”, ma riflettendoci posso anche considerarlo un impulso naturale dell’uomo alla vita, specie nei momenti in cui la vita sembra fuggire…e mi diventa anche logico pensare che un domani questi bambini figli di “genitori animali” saranno adulti, avranno la stessa pulsione a scopare che anche i “superiori” hanno, con la piccola differenza di un mondo disastrato intorno a loro, e tanta voglia di fregarsene di tutto, anche di mettere al mondo altri disgraziati come loro…è vero, c’è un problema di ignoranza di fondo da risolvere prima di tutto, ma per favore non parlare di cose che non sai a fondo, non parlare per slogan, nemmeno sai gli sforzi che fanno (con successo) i missionari e i volontari laici per diffondere l’uso dei preservativi (anche i missionari, si, alla faccia di quello che dicono in Vaticano riguardo i preservativi)…non è vero che manca cibo per sfamarli tutti, manca semmai la volontà, vedi un po’ l’ultimo vertice FAO a Roma, o cosa ha scritto Pino sul palazzo della Fao…mancano strutture, cibo, istruzione, e non posso pensare che davvero ci sia qualcuno che si dica in disaccordo con Alberto (Stracuzzi, con infinita stima) quando dice “non vedo nessuna ipocrisia nel fatto che una persona dotata di un reddito più che accettabile chieda e si batta perché migliorino le condizioni dei più deboli e dei più poveri”…eppure…abito in una città ricca, benestante e bempensante, Verona…piena di stronzi che si permettono di sfottere coloro che si battono e manifestano a Roma e in altre città per i diritti dei paesi poveri…telefonino ultimo modello, scarpetta di Prada e macchinone, che ridacchiano parlando dei no-global, questi coglioni che si battono per “quattro negri…slavi…albanesi”…passi per questi cerebrolesi, ma te no, pensa al fatto che quando scrivi ”bestie” e “genitori animali” stai parlando di disgraziati che prima di tutto meritano aiuto, rispetto, comprensione, anzichè giudizi-slogan gratuiti, se non altro per il semplice fatto che loro vivono una vita di merda mentre noi due siamo fortunati a discutere delle nostre opinioni su questa mailing list…se parti da questo presupposto, dove lo troverai il coraggio di definirli ancora bestie o animali? Una domanda infine…perchè, se proprio devi scegliere dove stare, senza dubbio ti metti con gli ebrei? Da dove ti provengono tutte queste enormi certezze? E poi, quali ebrei? Quelli che appoggiano l’operato di Sharon, o quelli che si dissociano? Giulio B.

Oggi, a Milano, in via Cermenate (per i pratici, zona Corvetto), si e consumata un’altra cazzata… Uno che nn aveva voglia di pagare l’affitto ha resistito allo sfratto esecutivo della polizia, sparato ad un pompiere e fatto saltare in aria la palazzina, al n.64. Ok, capisco che la zona non e delle migliori, ma sempre centro e. Tutto questo mi porta a fare alcune importanti riflessioni… Penso alla famiglia del vicequestore, rimasto coinvolto nell’esplosione, al pompiere che si ? ricevuto un colpo di pistola su un braccio solo perch? faceva il suo mestiere, come il vicequestore, agli altri feriti, tutti innocenti, che ora o sono in ospedale o lottano per la sopravvivenza per colpa di uno con precedenti penali per rissa ed agressione, quindi una sicurezza, non voleva pagare l’affitto. Il mondo ? pieno di disonesti…ora la casa dell’affittuario ? distrutta, un bene perso, costato sacrifici e rinunce….distrutto. ci sono persone che hanno il compito di proteggerci e che invece vengono ammazzate da nullafacenti. Noi li abbiamo tanto criticati per l’agressione alla scuola Diaz l’anno scorso a Genova, ma almeno adesso dovremmo rendergli omaggio. Come Falcone-Borsellino…… Facevano solo il loro lavoro….sono saltati in aria come coriandoli, senza rispetto per la loro vita dignitosa. Anche la scorta, che tira avanti con 1.800.000 al netto.e non viene ricordatasenza rispetto per mogli vedove e figli orfani….senza rispetto e vergogna per la situazione che verr? a crearsi poi per queste famiglie, per gli amici, per i loro cari….. perche’? poi? alla fine quei bastardi animali mafiosi sono finiti in carcere? e quello stronzo di oggi a Milano, ? in ospedale piantonato! solo cattiveria gratuita, senza rispetto per niente e nessuno. senza dimenticare anche gli innocenti….senza saperlo e volerlo trovarsi davanti a S.pietro e lasciare altra sofferenza nel mondo…… tutto ci? mi fa venire in mente un film su Falcone e Borsellino. Falcone lo faceva Michele Placido. Borsellino Giancarlo giannini: B:Giova, ma si pu? sapere perch? noi viviamo segregati su un’isola mentre i mafiosi possono far partorire le loro mogli nel migliore ospedale di Palermo? F:Non e vita la nostra, Paolo. Ma ? quella che ci tocca vivere. difatti si ? visto come son finiti…. Ma tutto sara dimenticato, e finira nella solita corona di fiori per celebrare il ricordo……che sfumera’ via, lasciando la tragedia nelle persone che la vivranno fino alla fine. Viviamo in un mondo di Merda, ma questa e la Vita Maghdi

LA DEPRESSIONE MALE OSCURO

Ogni volta che leggo di una tragedia, resto un attimo ferma, immobile e spero sempre di non dover sentire quelle parole ” Tragedia Annunciata o Tragedia che si poteva evitare” ed ancora spero che non si tenti di fare commercio del dolore ricorrendo alla statistica che fa dei mesi caldi i più pericolosi o della depressione la nuova peste del 2000. E mi chiedo se non ci si stia abituando a questi fatti, accantonandoli in un angolo come qualcosa di inevitabile della quale nessuno è resposabile. Tempo fa mi sarei schierata dalla parte di questi, ma oggi non mi è più possibile farlo, perchè altre cose si sono aggiunte alla mia memoria e mi ritrovo a chiedermi quanto sia visto chi soffre e sta male, male da morire. Un termine medico-scientifico mi pare determini i soggetti come me, a me non piace dire che sono una sopravvisuta, preferisco definirmi una fortunata che a ottobre compirà 38 anni dopo averne compiuto 9 il giorno di primavera e in base a questo, appunto, so che se il mio gesto m’avesse portato via, nessuno tranne me ne sarebbe stato responsabile. Ricordo che mi risvegliarono dopo tre giorni e bastò quello che vidi per farmi capire all’istante che mai più ci avrei riprovato. Una sorta si tacita promessa, un impegno preso con la vita. L’elaborazione seguente, minuziosa e credo responsabile mi ha insegnato molto della vita e dei suoi paradossi. Quattro anni fa, per forza di cose il mio matrimonio nato male si trasformò in civile coabitazione, si iniziò a vivere secondo un codice di regole non scritte che seguivano canoni di civiltà e rispetto reciproco a tutela dell’unico bene condiviso. Dalla mia parte avevo la forza del mio essenzialismo, la libertà anche di star male, la libertà del rifugio in solitudine, la libertà della non condivisione di lacrime difficilmente comprese, da parte sua c’era il quieto vivere e la totale assenza di difficoltà oggettive che rendono l’uomo comodo un uomo libero. Ma anche la civiltà e il rispetto sono beni di valore inestimabile e la mia esperienza mi porta a credere che non tutti ne siamo proprietari. Ed infatti nell’arco di quattro anni la vita si è evoluta, la mia vita è cambiata e spesso mi sono trovata di fronte alla sensazione che, condannare alla vita chi decide di abbandonarla sia atto di estrema crudeltà. Durante questi quattro anni, ho naturalmente frequentato familiari e parenti, amici, e durante quest’ultimo periodo spesso era evidente il malessereo solo la malinconia, ma ancora paradossalmente tutto rientrava nella norma, io ero semplicemente “fatta così”….Durante gli ultimi tre mesi, nei quali una già grave situazione seguendo la regola del ” al peggio non vi è mai fine “, si è degradata a livelli indescrivibili, al punto che fare ricorso alla civiltà e al rispetto, sembra fare ricorso a concetti astratti, e non nego che anche il mio star male, a volte diventi più difficile da debellare. Forte di ciò che già so di me, riesco a tenermi a galla, a recuperarmi, a farmi forza ed andare avanti, ma mi è capitato di avere paura e responsabilmente ho chiesto aiuto, l’unico poi di cui avessi bisogno, affetto e umana comprensione riscoprendo ancora quella grande fortuna che mi fa stare al mondo…nonostante tutto. Pochi ma ottimi amici che sembrano stare in allerta, pronti a darmi il sostegno di una mano laddove ce ne fosse bisogno, quasi a confermarmi che comunque non sarei più libera di andare. Ma disgraziatamente in nove anni, e nell’ultimo periodo ho conosciuto anche il disinteresse, che è figlio della paura di ciò che non si conosce. Chi sta male rischia di esser preso sempre per contagioso, mostrare le piaghe e le cicatrici della propria anima, spaventa chi si sente protetto dalle piccole certezze che fanno regno delle proprie quattro mura. Provate a far caso a come si fugga da un depresso, forse solo per lo stato di impotenza che ci crea, quando l’evidenza delle cose ci rende capaci di dire solo, non so che fare. Quando l’unica cosa che si riesce a dire è bonariamente, vai da un medico e fatti aiutare. Quando qualcuno muore, quando la tragedia è avvenuta di sente dire quasi a discolpa che “è strano, eppure era in cura…Prendeva i farmaci”. Qualcuno avrà provato a parlarle, qualcuno le avrà teso semplicemente una mano? Sto ancora in questo mondo, a volte come se fosse una condanna, a volte sperando nel domani, o come ora con gli occhi pieni di lacrime, perchè fa male anche essere vivi.
(Mai assunto psicofarmaci) V.

riflettevo sulla depressione e sulle brutte cose che può far fare nel tg si è parlato di depressione post parto, ma mi è parso di capire chela povera signora che ha ucciso i suoi bambini stava male già da prima… direi una depressione post matrimonio o peggio l’intromissione dei suoceri. mi ha fatto quasi pena quella signora… soffriva perchè suo marito trascurava lei e i suoi bambini (che erano suoi e non di tutti e due e se li voleva portare con lei), almeno così si è detto nel tg, soffriva perchè c’era più spazio per i suoceri che per lei (ed è grave perchè quando uno si sposa si emancipa dalla famiglia da cui proviene per crearne una propria, senza abbandonare i genitori certo, ma il rapporto cambia), soffriva per gelosia (se è vero che ha scritto al marito “le donne non ti mancano”)… insomma lei soffriva e lui anzichè starle vicino, le consiglia uno psichiatra (così si è detto)… be suo marito deve avere un gran peso sulla coscienza! l’amore a volte può diventare troppo e il troppo amore sembra diventare qualcosa di così atroce… Romantica Guerriera

I SOGNI DI SIMONA

Voglio raccontarvi una storia. Immaginate di crescere con il sogno di fare la giornalista. Fino all’età di 25 anni non provate nessuna strada in tal senso, perché non sapete da dove iniziare. Il teorema per diventare giornalisti ve lo hanno spiegato molto presto. Deve essere soddisfatta almeno una delle tre condizioni: un cognome importante, la conoscenza giusta o l’amante potente. Immagazzinate il concetto. Un giorno, per caso, vi capita di entrare a far parte di una redazione. Non è un giornale, una radio o una televisione. E’ Internet, che ringrazio con tutto il cuore. Perché era il Nuovo Mondo, ancora non infettato dalle logiche lobbiste del giornalismo old economy. La prova sono io: prima laureata in famiglia (la allargo a qualche generazione), senza conoscenze importanti che riesce ad entrare in una redazione importante. Iniziate l’avventura. Finalmente cessate di sentirvi in difetto con la vita. D’un colpo svanisce la sensazione di dover ancora iniziare la vostra. Vi è mai capitato? La sensazione, non la botta di fortuna, perché di quello si è trattato. Passate interminabili giornate in redazione. Siete voi a volerlo, consapevoli di star assaporando le gioie di un sogno. Imparate molto. Migliorate. Raggiungete obiettivi importanti. Prendete ad esempio il vostro Capo. E’ perfetto. Capisce cosa vuol dire avere passione per il giornalismo. Vi incoraggia , vi segue, ve la fa pagare quando sbagliate, ‘’perché – dice lui – tu hai la passione e le doti giuste. Ce la puoi fare’’. Rinunciate a tutto in quel periodo. A casa non vi vedono più, con grande sollievo per qualcuno. La pausa pranzo non sapete neanche cosa sia. Bastano due pacchetti di sigarette, dozzine di caffè e qualche yogurt succhiato in fretta davanti al computer. Il primo dossier firmato. La prima intervista. Il primo servizio da inviata. Non siete soli però. Quel teorema non vi lascia mai. Si trasforma nella zavorra che vi impone di rimanere a terra. Circondati da colleghi che hanno soddisfatto una o più di quelle condizioni, siete consapevoli che presto tutto finirà. Continuate per la vostra strada, perché se siete come me, dovete dare il doppio di quello che danno gli altri. Giocare d’astuzia e cercare di pestare piedi il meno possibile. E’ il mio Capo a dirmelo. ‘’Non soddisfi le tre condizioni, ti stimo, ma devi continuare a dare di più’’. Non mi tiro indietro. Continuo ad ingoiare bocconi amari. Perché il mio lavoro è la mia vita. Non ne posso fare a meno. Il mio capo mi promette grandi cose. Io mi sento lusingata, miracolata. ‘’Non sono nessuno’’, penso. ‘’Perché ha scelto proprio me?’’. Lo stimo. Non capisco perché dovrebbe dirmi una bugia. Sa benissimo, e gliel’ho dimostrato, che continuerei a fare il mio lavoro anche schiacciata dalle ingiustizie. Non spero in niente.  Passa il tempo. Continuano le promesse. Continuo a chiedermi perché mi vengano dette certe cose, non chiedo niente, non mi aspetto niente. Continuo a stimare il mio Capo. Il teorema mostra la sua forza. Chi ha un cognome importante inizia a volare. Chi ha la conoscenza giusta inizia a volare. In tutto questo il mio Capo c’entra molto. Che fine ho fatto io? Guardo in alto e li vedo volare. Ogni giorno una notizia che afferma il teorema. Ogni giorno un’umiliazione. ‘’Se quelli volano – dice qualcuno – è solo perché sanno scrivere’’. Il mio Capo non ho più il coraggio di guardarlo negli occhi. Ho degli attacchi allo stomaco, vado in bagno ed ho paura che qualcuno senta il rumore. Mi viene da vomitare. Non è una metafora. Ho bisogno di raccontare altrimenti impazzisco. Mi sento a metà. Non posso andare avanti. Non soddisfo una delle tre condizioni: non posso tornare indietro: quella voglia matta di scrivere mi si è attaccata addosso e non riesco a tornare come prima. Lascio tutto. Torno a casa. Giornalisti? Brutta razza. Vendono l’anima. Il bello è che l’avrei venduta anch’io. Non ce la faccio. Mi sento a metà. Con un’unica certezza: rifarei tutto da capo.  Simona

mi verrebbe da dire “la quiete dopo la tempesta”: passata la bufera di Scajola, il filodiretto torna quello di sempre, con le notizie più o meno normali… mi fa piacere. se posso dire qualcosa sui sogni di Simona (dico se posso, perchè in fondo i sogni sono cose molto personali e non è sempre bello discutere su quelli degli altri), be penso che il problema non sia nel giornalismo: è così dovunque, in molti altri settori… è più facile andare avanti per conoscenze cheper bravura, soprattutto nelle posizioni di spicco! In quanto all’essere l’amante del capo… va be’ dipende da com’è il capo e dalla situazione sentimentale di ognuno! Certo a livello ideale questo non è bello nè gratificante, ma non si è obbligati ad accettare avances indesiderate, si può andar via o denunciare chi rompe le scatole. Comunque il punto è che non è la razza dei giornalisti sbagliata, ma il mondo in generale!  Diana

Come sei catastrofica! Simona purtroppo ha solo trovato la persona sbagliata. Ce ne sono tante di sbagliate, in tutti i settori: hai ragione. Ma non tutte, per fortuna.

Ciao diana. La premessa: Pino è stato carinissimo con me e questo fa quasi traballare tutte le mie teorie su quei cattivoni di giornalisti. Il punto è: puoi trovare giornalisti umani, quasi paterni. Il problema è l’intero ingranaggio: non c’è niente da fare, funziona così. La mia più grossa delusione è stata verso il lato umano di una persona che stimavo.  Simona

Perche’ paterni? (Ehi, scherzo!!)

Cara Simona, ti capisco benissimo. Hai tutta la mia solidarietà. Ho vissuto momenti difficili vivendo le stesse situazioni. E’ stato terribilmente deludente e lo è ancora. Il teorema è universale: il mio capo (ex) me lo ha ribadito più volte. Ti giuro: le stesse tre condizioni. Solo per questo dovresti apprezzarlo. Ci sono altri invece che ti prendono in giro. E sai perché? Perché quando erano giovani soddisfacevano una delle tre condizioni. E davanti ai figli degli amici vedono loro stessi. Non ammettono che i bravi vengono sacrificati perché di specie non protetta, mentre gli incompetenti sono beneficati. Anche io non soddisfo nessuna delle tre condizioni e devo sopportare non solo i fatti (figli di papà che vanno avanti senza meriti), ma anche la loro arroganza. E guai a reagire (non ti racconto il fatto altrimenti se mi leggono mi cacciano e non me lo posso permettere), ti umiliano ancora di più. Per Diana: ti assicuro che il giornalismo è una cosa a parte. Tu dici che il mondo è fatto così, le raccomandazioni valgono da tutte le parti. E’ sicuramente vero, ma nel giornalismo è la regola, l’assunto principale. Di squali ce ne sono in tutti i settori. Ho imparato a difendermi, ma in una redazione ti posso assicurare che è diverso. Quelle come me e Simona hanno sempre le ‘’armi’’ scariche o al massimo a salve. Considera, inoltre, (e questo è l’elemento più importante) che sono in gioco moltissimo i sentimenti in una professione come quella del giornalismo, perché te la senti dentro, è parte di te. Andare a letto con qualcuno per entrare a far parte dell’elite: hai scritto ‘va be’ dipende da com’è il capo e dalla situazione sentimentale di ognuno’’. Ma che scherziamo! Se accetti un principio del genere hai finito. Ribadisco, si parla di sentimenti e umanità: vedere la propria firma su un giornale, sentire una persona che stimi professionalmente farti i complimenti… è il Paradiso in Terra. E quando almeno una volta oltrepassi le porte dell’Eden sei marchiata a vita. Concludendo: come mi ha scritto spesso il saggio e paterno (lo sei, lo sei:-)) Pino: resistere, resistere!!! Laura

non ho potuto fare a meno di sorridere quando ho letto che a volte i giornalisti sono considerati paterni: l’ho pensato anch’io! L’ho pensato una sera, seguendo un servizio di cronaca in un telegiornale. Si raccontava una tragedia, lo stile era quello tipico dei cronisti, fatto di frasi brevi, interrogative, periodi franti… l’informazione su com’erano accaduti i fatti (per quel che si sapeva) era ben evidenziata, ma era molto presente anche il lato umano, con le domande che tutti si pongono sul perchè accadano certe storie e le parole più dolci che io abbia mai sentito… era una storia tragica eppure per un istante è sembrata una favola triste, magari una favola raccontata da un papà alla sua bambina… per dirla alla Baglioni “un papà che caccia via la notte di tutti gli uomini persi del mondo, in tutti i cuori dispersi nel mondo”. Diana

Adesso mi fai commuovere… Sto giocando, naturalmente, ma parlando sul serio chi credete che siano i giornalisti? Non sono anche padri o figli o fratelli? (Oppure mamme o figlie, ovvio). Credi che, ad esempio, per me guardare negli occhi Erika quella sera sia stata solo un’occasione professionale? Non ho figlie, ma non abbia pensato che poteva esserlo? Vogliateci bene.

Ringrazio con tutto il cuore Laura, perché mi fa sentire meno sola. E’ veramente dura. Ma non ho più voglia di pensarci. Mi butterò in qualche altra cosa. Non voglio sentirmi una fallita solo per colpa di un sistema che va al contrario. Una precisazione sulla questione ”giornalisti paterni”. Non intendevo sicuramente quando scrivono o fanno servizi. Quella è umanità e se traspare vuol dire che non si è obiettivi e, ancora peggio, in molti casi cercano di infatuare il pubblico, facendo credere di essere vicini a chi soffre (non mi riferisco ovviamente a Pino, cronista nei geni). Scrivendo di giornalisti ”paterni” mi riferivo a chi che capisce di avere davanti a sè una persona giovane che ha la stessa malaugurata passione. Ai consigli che può darti, alla sintonia che si crea. Un po’ come con l’allenatore di una squadra. E non sono davvero tutti così, questi giornalisti. Ce ne sono molti con la puzza sotto il naso, pronti a farti capire subito che se non soddisfi una delle tre condizioni è meglio che te ne vai a casa. Simona

Ok, ma invece di mollare, perche’ non provi altrove? Auguri, comunque.

il bello di essere inviati sta nell’andare in posti meravigliosi (a volte) a spese dell’azienda e unire lavoro e vacanza… io credo di essere stata due giorni sulla luna… con la fantasia! D.

Lo so, la battuta “e’ sempre meglio che lavorare” e’ girata talmente tanto che ormai ci credono tutti. In tanti anni di mestiere, credimi, di giorni di lavoro-vacanza ne ricordo pochissimi. Non mi lamento, mi sento un privilegiato, diciamo che a spese dell’azienda sicuramente giro il mondo, ma fare l’inviato e’ faticosissimo, credimi.

LA VERITA’ SU OSAMA BIN LADEN
Solo una curiosità riguardo al video che proverebbe che Osama Bin-Laden sarebbe il mandante della strage dell’11 Settembre… Bin-Laden ha mai detto testualmente la frase “ho ordinato io la strage” che compare nel suo sito nella pagina dedicata all’ “apocalisse”? Perchè dai brani che si sono visti in televisione e da tutte le trascrizioni che sono comparse nei giornali o nei siti internet (compreso il suo) una frase simile non compare mai. Un’altra domanda, sicuramente più polemica. Perchè nessun giornalista (risponda pure personalmente) ha il coraggio di ammettere che le incongruenze tra i fatti accaduti prima, durante e dopo l’11 settembre e le dichiarazioni della Casa Bianca sono enormi? Perchè nessuno spiega come mai Bush avesse ordinato già prima dell’11 settembre un attacco all’Afghanistan? Perchè non si dice apertamente e non si mostrano le foto che dimostrano che il Pentagono non è stato colpito da un aereo? Perchè nessuno spiega come mai i palazzi intorno alle Torri Gemelle fossero già in fiamme e a punto di crollare prima dell’impatto del secondo aereo? Perchè non si parla del fatto che la CIA sia riuscita a sapere tutto riguardo ai terroristi il giorno dopo e non sapesse assolutamente nulla il giorno prima? Forse non si voleva interrompere quello che essi stavano facendo? Forse la stessa CIA stava favorendo queste azioni? Questi sono dubbi credo leciti. E quando dico che “non si parla” di queste cose mi riferisco ai giornali e ai telegiornali, soprattutto al TG1, dato che pago perchè il TG1 mi informi senza nascondermi nulla nell’interesse di qualcuno. Non si prova un po’ di vergogna a fare il suo mestiere in questi tempi? Non si prova vergogna a dover mentire sempre e a vedere che un calciatore vecchio, drogato e, per fortuna per voi, inaffidabile, dice molte più verità e in meno tempo di quelli che le dovrebbero dire per mestiere?
Davide Borelli

Le domande sono tante. E’ chiaro che Bin Laden (lo ha ripetuto in vari video) si accolla con “orgoglio” gli attentati che hanno “cosi’ profondamente ferito l’America”. La storia del Pentagono e’ una montatura, una sola, come ho piu’ volte ripetuto su questo sito. E’ uno scherzo, appurato, di un ragazzo francese. Sul fatto che la Cia sapesse le ripropongo quello che ho scritto sul blog piu’ di un mese fa (http://pinoscaccia.blogspot.com). Personalmente non sono rimasto sorpreso. Adesso Bush lo ha ammesso: “Mi avevano avvertito prima dell’11 settembre”.. Ma bastava ragionare un po’, spezzando l’emozione, per capire che era impossibile non sapere. Il 13 settembre, due giorni dopo, sul “Boston Globe” escono due pagine in cui sono ricostruiti passo dopo passo i movimenti di tutti e diciannove i dirottatori. L’}ultimo mese, nei particolari, compreso il bar dove Mohammed Atta ha trascorso il brindisi d’addio alla vita. E poi quella sua faccia ripresa sorridente all’ultimo passaggio prima dell’aeroporto Logan: immediatamente rintracciata (e somigliava poco alle foto segnaletiche) fra , presumo, migliaia di fotogrammi. E poi quel diario, il testamento del terrorista ritrovato in quel cumulo infinito di rovine. Mi spiego: Mohammed Atta, come gli altri dirottatori, erano seguiti, da tempo. Ma nessuno li ha fermati. Di loro si sapeva proprio tutto, dal momento in cui hanno messo piede negli Stati Uniti. E non poteva essere altrimenti, senno’ addio Cia e addio Fbi: addio, cioe’, la certezza (e anche il conforto) di essere garantiti. Non resta che capire perche’non e’ stato evitato il giorno che ha cambiato il mondo. Cari amici, spero fortemente che non sia vero. Almeno stavolta. Purtroppo non conosceremo mai la verita’, come non l’abbiamo mai conosciuta. Da ragazzo avevo imparato a memoria il rapporto Warren. Una barzelletta: con quel proiettile che fa il flipper nel corpo del povero Kennedy. Venticinque anni dopo, un presidente cosidetto democratico come Clinton ha sposato in pieno quel rapporto, nonostante tutti i dubbi. Ragion di Stato.
Sul mio sito da tempo, del resto, c’e’ un sondaggio: “Si poteva evitare l’11 settembre?” che evidentemente sottolinea i dubbi. Il discorso generale e’ piu’ complicato. C’e’ un Sistema nel mondo informativo che fa capo agli Stati Uniti difficile da scalfire. I giornali e i telegiornali possono anche dire ma sono gocce nel mare. Ricordo che appena sbarcato in Kuwait spiegai (al Tg1) che le vere vittime erano i palestinesi. Ma nessuno ci fece caso.

SE QUESTA E’ CIVILTA’

A Pamplona gli animalisti sfilano nudi per salvare i tori in occasione dei Sanfermines. In Inghilterra il quotidiano Daily Mail prende invece a cuore l’abbigliamento di cronisti e presentatori della Bbc, e li bacchetta perché non indossano la cravatta durante i telegiornali. ILancia anche una campagna: inviate al direttore della Bbc le cravatte fuori moda, perché i giornalisti sono poveri e non se le possono comprare. In Pakistan c’è lo stupro di Stato. L’inciviltà per legge c’è anche negli Stati Uniti. Solo da ieri (5 luglio) non è più in vigore in Arkansas una legge nata nel 1997 che vietava relazioni sessuali fra adulti dello stesso sesso (multa fino a mille dollari e la condanna fino a un anno di prigione; mai applicata). La Corte Suprema dello Stato ha abrogato la normativa che invece continua ad essere in vigore in Kansas, Louisiana, Oklahoma, Texas e Utah. Dagospia ci informa: ”Mediaset e Rai censurano lo spot sull’Alzheimer girato da Giuseppe Tornatore” (per scaricarlo: http://212.239.51.72/public_html/videos/aima_01.zip). Un uomo malato di Alzheimer grida in Parlamento e viene portato via dai commessi… ‘’è l’indifferenza ad ucciderlo…’’.  Laura Bogliolo
www.laurabogliolo.it

Scajola è ito e Pisanu è arrivato… Pisanu, il suo nome non mi è nuovo. Mi pare cadde, una volta, fu martirizzato dai colpi della P2, mi pare. Pare fosse un conoscente, amico? di un tale Carboni, Flavio, forse, mi pare, credo che fosse. Rimbalzano questi politici, sono di gomma, come quelle palline dei bimbi che le lanci e non sai mai dove andranno a sbattere, di solito si infilano sotto un mobile, e siccome la mamma non ha mai tempo, bisogna attendere un po’ per vederle nuovamente sbattacchiare dal pavimento alla parete…Boing! Boing! Il coso là, si insomma quello ridens ha annunciato che prima delle vacanze la Farnesina avrà un inquilino e io sto qua a domandarmi se la mamma nanoridens farà presto a tirare fuori da sotto il mobile la pallina Scajola. Vi ricordate che bei tempi quando si gioiva della caduta della prima repubblica? Eh! Faciloni… Questa che abbiamo, non è la seconda, è solo una replica….. Conoscete l’Aventis? No? E’ una fabbrichetta americana che si occupa di OGM. Fece un tipo di grano una volta dal nome accattivante STARLINK….(Forse lo mangiava il dottor Spok per quello aveva le orecchie a punta, mica perchè era un venusiano) Persino agli americani che si nutrono di schifezze al punto di dover essere ripresi dal giovane(?) Bush in diretta radio del sabato sera, fu proibito di mangiarlo. Lo starlink conteneva una proteina Cry9C, che aveva dei leggerissimo effetti collaterali…nausea, vomito, allergie ed anche un po’ (ma pare fosse pochino solo) di choc anafilattico. Il fatto è che questo grano stava nascosto in 300 prodotti alimentari. Fu fatto sparire e la popolazione tranquillizzata. Sim Sala Bin…E’ riapparso il grano. Dove? In Bolivia. Aiuti umanitari. Ma smettiamola di prendercela sempre con gli americani!!!! Già, perchè anche l’unione europea bloccò l’uso di un simile prodotto della MONSANTO che avrebbe potuto nuocere a noi ‘civili bianchini’ … Divennero altri aiuti umanitari destinati al Guatemala e al Nicaragua. Ho letto di quella ragazza condannata al pubblico stupro. Teoricamente avrei voglia di dare il via alla pubblica indignazione, iniziare una campagna di sensibilizzazione…Avrei voglia di urlare. Ma per una volta, non lo farò. Per coerenza. Il vicepresidente del senato (mi pare) non ha forse chiesto la castrazione per gli stupratori? E allora….Per cosa dovrei indignarmi? C’è altro? Ah! Sì…Un’ultima cosa…. Giocatori, giornalisti, deputati che vanno al casino… Sono stati solo sfigati, un momento in anticipo sui tempi. Se avessero atteso l’emanazione della legge sull’Eros Center proposta dal bossi (scusate ho scritto bossi!) non sarebbe accaduto nulla. Ma chissà…Magari essendoci di mezzo un deputato, la legge sarà retroattiva? E comunque, sarò fuori del mondo io, ma mi fa meno orrore una Monika Lewinsky con le ginocchia sbucciate che un Bush sterminatore ad oltranza. Rita Pani www.ritapani.it

Ciao Pino… sono rimasta scioccata dalla notizia di quella donna stuprata per legge e dalla scarsa risonanza che ha avuto al di fuori del web. certe notizie non sono facili da dare, capisco, però forse è bene che l’opinione pubblica si risvegli dalla sonnolenza e si attivi. certe notizie non sono neanche facili da commentare, non si ha voglia di farlo, sono talmente brutte che ci si limita a prenderne atto e si rimane lì confusi e senza parole eppure è necessario trovarle le parole perchènon scada nell’indifferenza. quella, secondo me, era una notizia che meritava risonanza maggiore, meritava di suscitare indignazione e mobilitazione da parte di associazioni umanitarie, femministe e scioperi della fame e della sete (non come certe altre stupidaggini). In afghanistan c’è ancora la guerra… ma bush cosa sta combattendo? Dove sono i diritti umani? In quanto ai “giornalisti paterni”, lo avevo capito che il senso di Simona era un altro, ma io, per associazione di idee, ho pensato a un ricordo carino che ho di un giornalista e RIFIUTO DI CREDERE CHE LO FACCIA X ACCATTIVARSI IL PUBBLICO (anche perchè non ne ha alcun bisogno, secondo perchè quello è il suo stile e a volte anche di altri). I giornalisti sono persone umane e non computer, come tali hanno le loro idee, la loro personalità ed inevitabilmente emerge nei loro lavori (sia televisivi che scritti), e non credo che questo sia mancanza di obiettività, solo stile personale o propria concezione del lavoro che svolgono. Premetto che sono una pasionaria per natura e perdo la pazienza facilmente, soprattutto quando sento messe in discussione le cose in cui credo e me ne strafrego se è mancanza di obiettività. Curiosavo nel tuo sito ho scoperto che hai un’infinità di email… come fai a gestirle tutte?! io faccio confusione con 2 e ne uso una sola! Sono capitata nel blog di Sabelli Fioretti e ho letto qualcosa sulla faccenda di Al Bano e Ylenia… non credevo che andasse ancora “di moda” parlarne. Si perchè in un certo senso anche le notizie vanno di moda: in un certo periodo se ne sentono alcune, poi scompaiono nel nulla e poi all’improvviso tornano… comunque “mode” a parte, ho sempre pensato che Ylenia fosse ancora viva e mi sono sempre chiesta come mai non è mai stata trovata, sebbene i molti indizi. Di lei si è detto tanto, forse troppo, forse erano solo leggende metropolitane, ma è difficile credere che si possa sparire nel nulla per sempre. Lo stesso vale per tutti quei bambini/e scomparsi, rapiti, usati… che ne è di Angela Celentano e di tutti quelli come lei? Tante piste seguite e poi? A volte mi chiedo se davvero non si sa niente o se si sa tutto e si finge di non saper niente…  Diana

Sei una valanga. Menomale. Guai a te se rinunci a dire quello che pensi. In realta’, sono tue considerazioni: mi fai solo una domanda. Su Ylenia. Anch’io sono stato profondamente convinto che fosse viva. Sicuramente, ho trovato le prove, non e’ morta quel 6 gennaio nel Mississipi (sono stato venti giorni a New Orleans) e fino a giugno era probabilmente viva. Poi…non lo so, non ho saputo piu’ niente di concreto, solo voci. La storia di Angela Celentano e’ diversa e probabilmente tragica. Poco tempo sembrava improvvisamente riapparsa ma era solo una sosia. Per tornare ad Ylenia puoi trovare tutta la storia nella sezione dossier del mio blog, se ti interessa proprio.

Solo poche righe, perchè l’indignazione non debba essere proprietà presunta solo nostra. La condanna alla ragazza Pakistana è stata inflitta da un tribunale tribale (non riconosciuto), e il governo Pakistano è immediatamente intervenuto, ricercando i colpevoli, e promettendo giustizia, per mezzo di un ministro donna Attiya Anaytullah…. I responsabili sono fuggiti, ma la polizia pakistana ha arrestato qualcuno dei loro familiari. La civiltà esiste anche in Pakistan  R.P.

Diciamo che ci sara’ perche’ ci sono persone come Attiya. Diciamo che ancora non c’e’ se ancora ci sono i tribunali tribali. Sicuramente il Pakistan sta sulla buona strada e ne siamo tutti profondamente felici.

Anche i mafiosi del 41 bis protestano, fanno lo sciopero della fame…… Beh, speriamo che non facciano come Pannella…. Speriamo che vadano avanti ad oltranza…SENZA RIPENSAMENTI!  Vagotonica

Sono perfettamente d’accordo. E soprattutto lo sono le vittime di quelle bestie.

ciao Pino, i briscolini stanno molto bene. due di loro hanno già cambiato casa. spero che una volta divisi non soffrano troppo la lontananza.  Cosa sta succedendo secondo te veramente tra India e Pakistan ? non è possibile che dietro loro non ci sia il commercio mondiale di armi. comunque, dato che entrambi hanno l’atomica, pensi che siamo in presenza di un conflitto che potrebbe estendersi a macchia d’olio? Manuel

GITE TRAGICHE

mi è dispiaciuto per quella gita a pesaro trasformatasi in tragedia di cui si è parlato ieri nei tg… ma credo sia normale che succeda dato il modo squallido in cui questo tipo di gite vengono organizzate! scuole, oratori, scuot e simili tendono a risparmiare, un po’ per permettere a molti ragazzi che magari non dispongono di grandi mezzi economici di partecipare, un po’ perchè anche a loro fa comodo così. ma il risultato è che si finisce per capitare in posti brutti, non troppo puliti, pericolosi, senza garanzie igieniche e di sicurezza. Nelle gite scolastiche, soprattutto quelle di elementari e medie, ci portavano a dormire in strutture disorganizzate, fredde, certo ci si divertiva tra noi ma ci si doveva adattare! Tornavamo sempre a casa ammalati! La più brutta è stata quella di Vacciago (sul lago maggiore), in terza media: ci ospitavano in un qualcosa di simile a un collegio, un po’ trasandato, l’acqua nei bagni scarseggiava, soprattutto quella calda (a volte ci si faceva la doccia in 4 insieme x essere sicure di lavarsi), si mangiava male (un mio compagno finì in ospedale d’urgenza), si era in giro tutto il giorno x sentieri ripidi e pericolosi (uno rischiò di finire nel lago e un altro s’infilzò la mano in un cancello)… credo che un certo tipo di gite vadano organizzate diversamente per l’incolumità di tutti! Diana

giusto perche’ abito tre chilometri da dove e’ successa la tragedia di pesaro vorrei darvi un’idea del luogo..a volte vado anch’io al mare li’ il posto e’ una spiaggetta libera che si raggiunge percorrendo un discesone che per tornare su devi chiamare l’aci se hai una Uno o un motorino “regolare”.. un piccolo angolo non invaso dalla massa di turisti che inonda i nostri luoghi di vita..il problema e’ che li’ non e’ il posto giusto per andare con un gruppo di ragazzini…troppi rischi..poca sicurezza. senza dimenticare che la cooperativa bagnini di cattolica quest’anno ha cambiato orari e responsabilità dei bagnini di salvataggio, rendendo meno sicuro il bagno dei turisti visto che dovranno coprire 300 metri invece di 150… speriamo di non dover contare troppi affogati quest’anno.. Cristian

Sono stata a Quindici solo una volta, anche se sarei potuta andarci molto più spesso. Si, perchè i miei nonni abitavano lì vicino. Ricordo che mi dicevano:” Quindici? Meglio non andarci, lì sparano” Io, curiosa come sono, ci sono andata lo stesso. Un paese fantasma ecco quello che ho visto: poca gente per la strada che ti squadra, cerca di capire chi sei, da dove vieni e soprattutto che cavolo ci vieni a fare qui. Quindici è un posto dove il tempo scorre omertoso. E’ un paese che vive sottobanco.Non mi stupisce ciò che è accaduto, non mi stupisce che le donne siano diventate protagoniste, non mi stupiscono gli arresti. Lì si sa tutto, da anni. Se ne parla in piazza (nelle piazze dei paesi vicini), ma non nei palazzi di giustizia. Perchè? Per paura? Probabilmente: ” chi me lo fa fare di mettermi contro questi che se mi beccano chissà cosa mi fanno? Ve la sentite forse di criticare un atteggiamento del genere? Forse sì, perchè non viviamo in quei posti. Ma di questo passo dove andremo a finire? I discorsi del tipo: non c’è più niente da fare, quel posto è in mano alla mafia, alla camorra, mi fanno incavolare non poco. Ma che discorsi sono! Magari sbaglio a pensare che questi problemi si possano prima o poi risolvere. Troppo spesso sento dire:” non cambierà niente perchè la gente ha paura. E poi è la mentalità!” Quanto andremo avanti ancora con la storia della mentalità?Io credo che se nel Sud (specialmente) ci fosse uno stato più presente, meno egoista (o almeno con degli interessi che coincidessero con la protezione e la tutela dei cittadini) un po’ di cose cambierebbero. Voi cosa ne pensate? Sono frasi fatte, ma almeno si mettessero in pratica! Nessuna situazione è irreversibile se si ha la volontà di migliorarla. Vedete per esempio il sindaco di Lula, chi gliel’ha fatto fare di candidarsi? Eppure l’ha fatto, è stata eletta e continua a lavorare nonostante le minacce. Una donna coraggiosa.Un bell’esempio. Ilaria

Hai aperto un grande discorso. Conosco bene anche Lula. Ci sono posti in cui si arriva per caso. E soprattutto dove lo Stato non arriva mai.

sono milanese, i miei genitori sono emiliani, ma fondamentalmente la nostra mentalità è quella delle persone del nord (da non confondere con i leghisti, che sono altro). da qui il sud appare come una realtà strana, di mafia, di disagi economici, di mancanza d’acqua perenne, di sequestri, di famiglie affollate e allargate, di passioni violente, di sangue… ma anche bel mare, club vacanze, sole… non mi stupisce sentire di paesi integrati con la camorra i camorristi hanno il potere e i cosiddetti non camorristi ubbidiscono (che è un modo per diventare parte integrante del sistema camorrista comunque… ma per la gente del sud sembra non essere così)… non ho mai creduto alle belle parole dette dalla gente dei paesi nei servizi televisivi il male è qualcosa di brutto e grave, ma spesso si finisce per abituarcisi a forza di vivere in certe situazioni. Abituarsi al male significa dimenticarsi che quello è male, non riconoscerlo più come tale e conviverci, mentre lo si dovrebbe combattere. si perdono i valori degli ideali, si fanno lontani, inutili utopie da deridere e resta il disincanto feroce, l’amarezza. Ma insieme agli ideali si perde la voglia di reagire a tutto lo schifo della realtà e questa è la cosa peggiore. Diana

Hai ragione, ma il male da certe parti e’ cosi’ forte che non e’ facile reagire. Ecco perche’ ci vuole qualcuno alle spalle. La discussione continua, anzi si e’ appena aperta.

Sulle differenze….. Credo ci sia da fare un distinguo tra la mentalità e la cultura di un popolo. La Sardegna credo davvero faccia caso a parte, proprio per la cultura sarda, la storia e le evoluzioni seguite nel tempo. Certo che la Sardegna non è quella dei rapimenti, come Lula non è solo il paese di Matteo Boe. Eppure paradossalmente è oggi il paese delle bombe perchè si è fatto in modo di classificare un intero paese in base ad un suo solo cittadino, e non si è andati oltre che un’ennesima occupazione del territorio, come se non ce ne fossero state già abbastanza, nella storia. (Mi riferisco alla Forza Paris). Credo che quella fu l’origine e disgraziatamente sarà anche il seguito. R.

SOUVENIR DEI MONDIALI


sto imparando le lingue straniere…………….. fede

Evidentemente ancora una volta NOI popolo di ALLENATORI DEMENZIALI dobbiamo trovare una giustificazione a quanto accaduto e perchè non nascondersi dietro al famoso “DITO” ( paragone un po’ banale ma chiarificatore ) che in questo caso è proprio la parola “ARBRITAGGIO VERGOGNOSO”… non dico che abbiano tutti i torti ma non per essere ripetititiva, visto che non si parla d’altro, vorrei soffermarmi un po’ sulla parola GIOCATORI o meglio dire GIOCATORI MILIARDARI “.Il problema non è c’erto l’Arbritaggio, anche se ha contribuito a tagliarci le gambe, ma il problema è che se i nostri MAGNIFICI 11 avessero segnato come di solito sanno fare molto bene, senza paure o timori infondati, nessuno avrebbe potuto far niente, e tantomeno non ci sarebbero stati quei maledetti supplementari. Certo è che qualcuno prima o poi doveva segnare e sfortunatamente per noi è toccato a loro…. NON credo ci sia tanto altro da aggiungere, fatto rimane che se al posto dei bei “pranzetti ” che gli offrono gli dessero un po di pasta e fagioli sarebbe momentaneamente molto più giusto.  Laura G.

A Torino c’e’ stato l’ennesimo scandalo a luci rosse. Poi che scandalo e’? Mi ha dato fastidio che oggi su Panorama ci sono i nomi dei clienti. Cioe’, ci sono i nomi di tutti i calciatori che andavano in quella casa. C’erano anche (c’e’ scritto) giornalisti, politici e imprenditori. Ma di questi neppure un nome. Perche’? Troppo potenti per sputtanarli? Gabriele Noce

Ciao Pino , a te risulta che il contingente Italiano in Afghanistan sia stato fatto rimpatriare ? Nessuno ne parla !!!!!!!!!!! ….perche’??? Ciao  Giuseppe
No, stanno ancora li’. C’e’ stato solo il cambio di contingente (e di comandante).

Taormina nuovo avvocato della famiglia Lorenzi. Ma che personaggio inquietante, il nostro ex sottosegretario agli Interni! Polemiche, sottintesi, offese… e poi quello scagliarsi acido e violento contro la magistratura, quasi fosse il luogo dove si annidano non so che mali. E tutto questo senza che qualcuno, nel suo ordine professionale, muova un dito a livello perlomeno disciplinare? Se a giornalisti, magistrati, medici (forse), farmacisti, fuochisti (!) non si perdona nulla, agli avvocati è possibile fare e dire qualunque cosa?  Andrea B.

Ciao Pino, com’è facile fare le pulci intorno ai fatti cronaca, quando qualcuno ci > copre le spalle; > com’è facile impaludare le ricorrenze istituzionali ( quest’anno ci si è > messo pure l’inno di Mameli – tutti carabinieri lo cantavano alla Festa !) ; com’è facile tirare fuori idee da cervelli che idee non producono (ci pagano apposta …) ; com’è facile rifuggire dal disagio davanti a ciò che non ci piace, basta voltare l’angolo o indossare lenti speciali ; com’è facile chiudere un giornale vecchio di 46 anni, tanto chissenefrega ;com’è facile parlare dell’art. 18, protetti dall’art. 18 ; com’è facile tacere di Gianmaria Fara e dintorni e dei suoi santi protettori ; com’è facile giustificare il silenzio dell’attuale Ministro, delle Comunicazioni, (ma con chi comunica ?) tanto dei “piccoli” ari-chissenefrega quando,nel ’96, pretendeva di dirigere Ordine Pubblico – voce libera – al pari di un giornaletto di partito. Com’è facile …. e intanto Ordine Pubblico è morto e io me lopiango da sola. Luciana Franchini

INFERNET

Hola Raga! Volevo segnalarvi un virus… Una roba pestilenziale che attacca le periferiche del PC… In particolar modo i mouse. In allegato un’immagine della devastazione occorsa al mio. Affranta, Rita

Ciao Pino, oggi ho finalmente dato l’ultimo esame di quest’anno… insomma sarei ufficialmente in vacanza (sarei perchè in realtà studio lo stesso, però non ho la pressione dell’esame). Parlando di internet, io mi ritengo una rompiscatole del web, nel senso che, soprattutto ultimamente, ho mandato mail, okkupato forum, bacheche e chatline per parlare delle cose che mi stavano a cuore. a volte l’ho fatto in punta di piedi, quasi sussurrando (nei siti importanti di solito, in cui mi sentivo un po’ in soggezione), come avevo imparato da un giornalista (perchè, come dici tu, a volte i giornalisti sono anche poeti e le poesie non si urlano). altre volte l’ho fatto con la faccia tosta, senza curarmi di chi leggeva,l’importante era okkupare lo spazio con il mio argomento. ho scritto occupare con la k, perchè questa è un po’ la filosofia che mi sono trovata a mettere in pratica (strano per una come me, che verrebbe definita “borghese” da quelli che scrivono con la “k”): la filosofia dello spazio catturato (come diceva Gianna Nannini ai tempi di “Dispetto”), ovvero se non ti danno uno spazio, prenditelo!E’ una logica che non mi appartiene molto, ma spesso non c’è altra soluzione! Ora vorrei dire GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE MI HANNO CONCESSO UN PO’ DI QUESTO SPAZIO, e quindi GRAZIE A TE, che sei quello che ha fatto di più!Ciao Diana

Grazie a te, invece. Perche’ il web e’ magico per questo. Permette di parlare, di discutere di tutto e con tutti. E il tuo contributo e’ molto importante, come ogni persona che porta idee. Poi, visto che ormai ti conosco, so anche della tua generosita’, nell’appoggiare artisti senza appoggi e altro. Quando parlavo dei guasti di internet mi riferivo agli altri, agli anonimi. Insomma, ai cretini. Ce ne sono, ma sappiamo difenderci. Piuttosto, fra un blog e un forum, com’e’ andato l’esame? (Ma continua a scrivere, guai a te se smetti)

Ciao, Come stai? Io stato bene. I hope you are wel ltoo. Nairobi is fine though cold, the opposite of Rome? Anyway, have a good day. Buon fine settimana. Ciku

Ciku e’ il nome originario, da masai. Lei mi ha spiegato l’Africa vera. Noi occidentali la chiamiamo Rosemary, anzi loro: io la chiamo Ciku. Vive a Nairobi e lavora per l’Amref, l’unica organizzazione che non promette soldi, ma fa i pozzi. E manda i medici nei villaggi per salvare quelli che ancora si possono salvare..

E’ stato lanciato in home Caltanet l’articolo con l’intervista completa a te sul fenomeno blog

si trova in home Hi Tech (http://www.caltanet.it/2006/index.php?id_arg=2006&desc=HI TECH )
la url dell’articolo: http://www.caltanet.it/2006/index.php?op=homeSezioneApprofondimentoRec&ID_LISTA=101&ID_REC=34325

Ciao a tutti, sarei molto felice se deste un’ occhiata al sito www.soslive.org … fatelo vedere anche ad amici e conoscenti. Essendo una cosa a cui credo  mi sono permesso di mandare questa email a tutti. Un salutone carissimo Lino Sbaffo

Se ti va, dai un’occhiatina: è la bozza del mio sito personale che verrà messo in rete prossimamente con il dominio www.marcostefano.it; ovviamente mancano tuute le foto e buona parte dei collegamenti ma aspetto critiche e suggerimenti… http://www.stefanogruppo.it/msv/index.html grazie marco stefano vitiello

CIAO A TUTTI SE VOLETE VISITATE:  http://www.tatavasco.it/boycott/boycott.html E RIFLETTETE GRAZIE FEDE

Mi piacerebbe venga sponsorizzato il Forum che io ed alcuni amici abbiamo deciso di iniziare. Il link è

http://pub57.azboard.com/balha7 Si tratta di un Forum dove si parla di tutto, Amore, Odio, Cultura, Filosofia e …. Società… ma siamo ancora troppo piccoli e cerchiamo tante persone disposte a condividere le proprie idee.  Grazie mille. Alice.

Ciao Pino, sono una graphomane piena di impegni, Ti seguirò sui tuoi siti.Ti ho scoperto leggendo l’articolo pubblicato su ” LEGGO”, che ha portato ieri mattina il Rumeno che mi ha ridipinto le pareti di casa.Ciao Wanda

Sono grato a Laura Bogliolo che ha scritto quell’articolo su Leggo. Bene, adesso che siamo amici, tra un impegno e l’altro, dimostra le tue velleita’ graphologhe… A proposito: di che colore sono le tue pareti?

Ho scoperto il tuo weblog per caso mentre cercavo di realizzare un weblog per un mio sito… Devo dire che negli archivi ho trovato delle affermazioni molto interessanti ma onestamente tutte quelle discussioni sul calcio e sui mondiali…. credo che in Italia questa overdose di calcio ha portato le persone a ragionare tutto in termini di tifo, del tipo “noi siamo i meglio,voi fate schifo”…ieri sera sono uscito a mangiare una pizza e ho visto dei genitori con i figli ad una cena di classe che discutevano tra loro di juve e milan come fossero degli animali con la bava alla bocca… bell’esempio da dare ai loro figli..dare degli stronzi a chi non la pensa come te… non c’e’ da sorprendersi se poi a governarci ci siano persone che non sanno nulla di Politica, di storia .. e hanno pure pendenze con la giustizia… ma chi li ha votati si riconosce in quelle persone? tornero’ a leggerti quando saranno passate queste polemiche sul calcio…mmmh tra un po’ ricomincia il campionato e ci risiamo… grazie del tempo che passi a scrivere anche per me… ciao Cristian

Grazie, anche perche’ la valanga azzurra e’ abbondantemente finita.

Caro Pino, leggo regolarmente da qualche tempo la tua posta, e vorrei farti una domanda un po’ “strana”. Qualche tempo fa (credo sul resto del carlino di 2 giovedì fa), ho letto un minuscolo trafiletto che parlava della condanna cui Rutelli e la Giunta del Comune di Roma che ai tempi egli presiedeva sono stati condannati. Il trafiletto parlava di una condanna per complessivi oltre 1 miliardo di lire per consulenze varie del tutto immotivate. Ma la mia non è una polemica contro Rutelli. La domanda è: Posto che sia vera la notizia riportata dal giornale (controlla pure tu, perchè a volte ho l’impressione di sognare e di raccontare frottole), come mai la destra e i vari e blasonati tg non l’hanno riportata a caratteri di scatola? Poco, poco fossero tutti d’accordo, a di la’ delle chiacchiere? Ps: per capire da dove parte questa e- mail guarda questo sito e non prendertela con l’inconsapevole proprietario di questa casella….. Ciaone!!
http://www.hackerscenter.com/ ovvero: alla faccia della privacy!!!!! v.v.

Le insidie, ben note, di Internet. Ma come facciamo a rinunciarci? Salutissimi a tutti.Anche se siete in vacanza, scrivete! Anzi, avete piu’ tempo.

PINO SCACCIA, 10 luglio 2002

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